Il Tirreno

Versilia

Pino di 15 metri crolla davanti alla scuola «Come un boato, poi le urla degli studenti»

Matteo Tuccini
Pino di 15 metri crolla davanti alla scuola «Come un boato, poi le urla degli studenti»

Si è schiantato su una panchina dopo aver travolto un cartello e un palo della luce. «Non c’era nessuno, solo fortuna»

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viareggio

Il gigante è crollato intorno alle 9,30. Quando i ragazzi dell’istituto alberghiero, per fortuna, erano già in classe. Alcuni di loro l’hanno visto dalle finestre del Collegio Colombo, mentre si inclinava su stesso come se la vita lo avesse abbandonato. E hanno cominciato a urlare. «Ho sentito come un boato – afferma Adriana Chimenti, custode dell’Alberghiero – poi le grida. Mi sono spaventata, pensavo fosse successo qualcosa ai ragazzi. Quando mi sono precipitata fuori l’ho visto».

Il gigante era lì, disteso: tutti i suoi 15 metri e passa di altezza lungo la via dei Marinai. Nella caduta ha piegato un palo della luce, ha travolto un cartello stradale e si è schiantato su una panchina. Solo il caso ha deciso che non facesse danni peggiori: oltre agli studenti che arrivano la mattina per l’Alberghiero, da questa zona passano tutti i giorni molti residenti del quartiere e non. Per svago o per lavoro. Per andare in Darsena, ad esempio quelli provenienti dall’ex Campo d’Aviazione. Oppure per una passeggiata, magari col cane. Come Giuseppe Giovannetti, ieri mattina incredulo di fronte alla carcassa dell’albero. «Fortuna, solo fortuna»: lo dicono tutti, è stata solo fortuna se nessuno si è fatto male. E c’è chi trova il tempo per una battuta (che a Viareggio non manca mai): «L’albero sarà crollato per solidarietà con l’Alberghiero». Che ha i suoi problemi di tenuta, si sa.

Fin troppo facile ricordare che l’episodio di ieri mattina è solo l’ultimo di una lunga serie. Nel 2012 ci scappò anche il morto: il pensionato Bernardo Piccinelli, travolto e ucciso da un pioppo in via Zara. Una tragedia che ha portato a due condanne in primo grado per l’ex dirigente del Comune Riccardo Raffaelli, oggi in pensione, e il dirigente Franco Allegretti. Il problema delle pinete e degli alberi che rappresentano il polmone verde, ma anche un rischio sempre presente sulla testa di chiunque, resta d’attualità: gestire un patrimonio naturale così immenso, monitorarlo e intervenire quando serve, costa. E richiede un impegno continuo. Monitoraggi ne sono stati fatti, controlli e interventi pure, ma sullo stato di salute degli alberi di Viareggio si sa sempre troppo poco. Ad esempio si sa che ancora oggi ci sono tanti alberi a rischio tra pineta di Ponente e pineta di Levante. Si sa che una delle situazioni più complesse, dove si dovrà intervenire a breve, è quella sul viale dei Tigli.

Ieri, dopo essere intervenuto con la protezione civile per la rimozione della pianta caduta, il Comune ha deciso di fare un sopralluogo in zona. Oggi arriveranno i tecnici per controllare i giganti della pineta di Levante, quasi tutti molto vecchi. Anche il pino crollato, secondo una prima valutazione, avrebbe avuto sicuramente più di 70 anni. «Ha fatto la guerra», dicevano ieri in Darsena. Ma probabilmente siamo più vicini ai cento anni. «Era molto vecchio, ma non era malato. E non era tra quelli segnalati per l’abbattimento», spiegano dal Comune. Resta il mistero su cosa lo abbia fatto cadere a terra, sradicandosi dal suolo. –



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