Il Tirreno

Versilia

Se vendemmiare è una buona occasione per stare in forma - Video

Tommaso Silvi
Se vendemmiare è una buona occasione per stare in forma - Video

Sempre più giovani scelgono di raccogliere l’uva per fare movimento e insieme guadagnare qualcosa

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“Vendemmia”, ovvero, raccolta dell’uva. Leggenda vuole che sia una derivazione della parola vendémiaire, proveniente da una lingua antica universalmente conosciuta ai tempi del medioevo. Si riferiva al periodo dell’allora calendario francese (o “rivoluzionario” ) collocabile intorno a settembre e riferito nello specifico alla raccolta delle uve, nonostante gli italiani possano non essere d’accordo, ritenendola una parola derivante dal loro latino, e più precisamente dai vocaboli “vinum” (vino) e “demia” (da “demere”, che significa prendere). Ma la vendemmia è anche fitness. Sempre più giovani scelgono di partecipare alla raccolta dell’uva, coniugando l’aspetto economico, ovvero la retribuzione elargita dall’azienda vitivinicola, alla possibilità di fare movimento e tenersi in forma. Perché la vendemmia è una vera e propria prestazione sportiva.

Ed è proprio dallo sport che bisogna attingere i suggerimenti più opportuni per ridurre l’affaticamento, prolungare le energie e ridurre i tempi di recupero. Appena terminata la raccolta nelle vigne è consigliabile non lasciar trascorrere troppo tempo prima di mangiare qualcosa. Entro mezzora è opportuno consumare un piccolo spuntino che contenga i mattoni per riparare i danni muscolari e ridurre quindi i dolori nei giorni successivi. Un esempio pratico: l’ideale è un pezzettino di formaggio magro oppure dell’affettato magro. Ci vuole anche energia. In pratica, a seconda dei gusti e della praticità bisogna consumare in questa finestra di tempo un frutto (anche un grappolo d’uva) con un cubetto di parmigiano oppure della ricotta con pane e marmellata, o ancora un mezzo toast. In trenta minuti, infatti, si può godere di una magia: ciò che si mangia arriva più rapidamente ai muscoli che si sono sottoposti a fatica e oltretutto senza che queste sostanze si disperdano nell’organismo.


 

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