Il Tirreno

Versilia

giro di vite sulla sicurezza 

Rischio sismico, nessuna scuola in regola Serviranno decine di milioni per i lavori

Matteo Tuccini

Nuove norme più stringenti: chiesti i primi 20 milioni di euro per ristrutturare o ricostruire diciannove plessi in Versilia

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viareggio

«Nessuna scuola in Versilia è in regola con le nuove norme sul rischio sismico». Lo dicono all’unisono tecnici, assessori e sindaci, oggi affannati nella ricerca di una valanga di soldi: decine di milioni di euro, necessari per rendere oltre 130 plessi – quasi tutti vecchi e spesso malandati – adeguati alle nuove normative uscite a marzo scorso. Intanto sono partite le prime richieste di contributo, per un totale di oltre 20 milioni di euro, per ristrutturare o ricostruire 19 edifici scolastici versiliesi.



Da marzo è divenuto obbligatorio, oltre alla verifica antisismica, il cosiddetto controllo di staticità degli edifici pubblici. In pratica la resistenza degli immobili, come Comuni e appunto scuole, a tutti i carichi, persone in primis. Il test prevede un carico massimo da sopportare a seconda delle dimensioni e degli spazi. E può comportare anche modifiche strutturali. Fatto sta che queste regole, per quanto non debbano far pensare a un rischio immediato, stanno mandando al manicomio le amministrazioni comunali versiliesi. Che stanno stilando piani onerosissimi.



I Comuni stanno già spendendo molto solo per fare le verifiche sismiche. A Camaiore, dove ci sono 24 scuole, sono stati investiti 70.000 euro per i primi test. A Massarosa una delle prime verifiche ha riguardato l’edificio delle materne ed elementari di Quiesa: già partita la richiesta di contributo di 450.000 euro a ministero dell’Istruzione e Regione per i lavori necessari. «L’intervento di adeguamento contro il rischio terremoti – spiega il sindaco Franco Mungai – è invece già partito alla scuola media di Piano di Conca: investimento in due tranche di 685mila euro e di 1,2 milioni. Altra richiesta di contributo è per la materna di Bozzano: 360.000 euro». I soldi che arriveranno sicuramente sono i 443.868 euro che il ministero ha già riconosciuto alla scuole elementari Alessio Ricci di Pietrasanta e i 231.236 euro per le elementari Pascoli e medie Ugo Guidi di Forte dei Marmi.



Per altre scuole i lavori sono così imponenti che si è deciso di ricostruirle. È il progetto del Comune di Forte per la nuova elementare Carducci, «che sorgerà a mare della media Guidi – spiega l’assessore Enrico Ghiselli – Serviranno 4,5 milioni di euro, ma se avessimo deciso per la ristrutturazione ne avremmo spesi come minimo 1 milione e 860mila. Sempre per quanto riguarda l’adeguamento antisismico abbiamo richiesto un finanziamento per l’elementare don Milani di Vaiana». Anche a Pietrasanta nascerà una nuova scuola, con investimento da 6 milioni: «Il polo unico di Marina – afferma l’assessore Francesca Bresciani – ingloberà le elementari Mancini e Santini e la media Bibolotti». Risolvendo tre problemi in un colpo solo. A Camaiore serviranno 3-4 milioni per ricostruire l’elementare Tabarrani e ristrutturare le medie Pistelli. Per quanto riguarda Viareggio non è stato possibile fare il punto della situazione. —



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