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Ratti: bisogna puntare sugli italiani, non sui russi

FORTE DEI MARMIMeglio puntare sul turista italiano che su quello straniero. Ne è convinto Pietro Ratti, ex dirigente comunale di Forte e consulente Anci. «Calano le presenze negli alberghi e nelle...

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FORTE DEI MARMI

Meglio puntare sul turista italiano che su quello straniero. Ne è convinto Pietro Ratti, ex dirigente comunale di Forte e consulente Anci. «Calano le presenze negli alberghi e nelle case e si corre ai ripari. Sembra che la campagna promozionale sia riservata ai turisti stranieri. Si pensa infatti che sia il turista straniero a portare un aumento di clienti, ma è meglio puntare sul turista italiano. Mentre del turista italiano sappiamo pressoché tutto delle sue aspettative, di quello straniero non abbiamo nessuna notizia. Dobbiamo riconquistare il desiderio di tornare a Forte dei Marmi. Il turista italiano ha garantito una presenza crescente che per un certo periodo ha avuto un avanzamento e non conosciamo le cause che hanno condotto ad un arretramento. Su questo dobbiamo indagare: se si tratta di cause di carattere finanziario, di cattivi servizi o altro ancora. Si pensi che è stato confuso il turismo con il passatempo, che con i suoi concerti ha disturbato più che divertito il pubblico. Bisogna far leva sui sentimenti del passato, privilegiare il turista straniero può significare allontanare quello italiano. Benvenuto turista straniero, però la tua permanenza è limitata e precaria. E questo va verificato. Comunque i nostri turisti rimpiangono le offerte del passato, semplici e a misura di famiglia. La crescita commerciale è arretrata nel tempo fino a subire una flessione che oggi avverte il calo delle presenze italiane prima ancora di quelle straniere, che fanno unicamente affidamento sui russi». —

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