Gioco
Per l’Olivo Quercetano sarà un anno da incorniciare
A differenza delle altre piante ha resistito bene a gelo invernale e siccità estiva La produzione sarà superiore a quella dell’anno scorso, la qualità ottima
SERAVEZZA
Annata non felice per l’olio, in Versilia. Lo annuncia la Confederazione italiana agricoltori. Clima estivo e invernale non hanno favorito la fioritura. C’è una cultivar, però, che ha resistito e gelo e siccità. È l’Olivo Quercetano, per il quale gli agricoltori dell’omonima associazione dichiarano invece di aver avuto un raccolto buono - in qualche caso inferiore solo al 10-20% – che sta dando una qualità altrettanto ottima. Le piante di Quercetano stanno bene. A differenza di quelle di Leccino o di Frantoio.
La pianta di olivo per eccezione seravezzina gode di una maturazione leggermente ritardata, grazie a un ciclo di fioritura più lento: tutto ciò gli permette di difendersi meglio da qualche scherzetto della natura o dagli attacchi della mosca olearia. «L’Olivo Quercetano sta andando abbastanza bene – spiegano Cristina Pellizzari e Lamberto Tosi dell’Associazione Olivo Quercetano - è vero che il freddo ha creato problemi di rogna alle piante però la nostra varietà di cultivar ha resistito bene. A differenza di altri oliveti nella zona di Capriglia».
Stessa cosa se ci si sposta ancora verso Camaiore e Massarosa, anch’esse zone ricche di oliveti. È a questa area che si riferisce la Cia. «Inizialmente sembrava un’annata più promettente – hanno spiegato dalla Cia - in ogni caso il dato positivo è che la mosca olearia per il momento non si è fatta praticamente sentire permettendo alle piante di far crescere frutti buoni e in salute e che renderanno quindi un ottimo olio».
Va anche considerato che rispetto a zone come Lucca e nei pressi del Quiesa, a Seravezza è piovuto anche meno. Insomma, un’altra delle ragioni per cui il Quercetano sta riscuotendo successo – oltre che per la sua qualità alimentare, «non aggressivo al palato, di sentore prevalentemente dolce e con aromi che rimandano al fruttato e sentori di erbe aromatiche» – è anche perché è più resistente rispetto ad altre specie. Da giovedì, l’Associazione Olivo Quercetano è a Torino al Terra Madre Salone del Gusto 2018 a promuovere l’oro giallo di Seravezza. «Grazie alla cultivar – prosegue Tosi - l’olivo fiorisce più tardi, per via di un ciclo più lungo, e sfugge a varie cose, fra cui il clima freddo e la siccità. Tutto sommato, quindi, l’annata è stata abbastanza buona, non al massimo, ma buona è anche la qualità del raccolto».
Non era stato un bilancio granché invece quello del 2017. Perciò si può dire che i litri totali di produzione del Quercetano tornano a crescere. Non ci sono delle stime precise, tuttavia sappiamo che oltre a Seravezza – il cuore di questo olivo – prendendo le aree in cui è coltivato anche a Pietrasanta, Montignoso e Massa, si ha circa 70 ettari di piante di Quercetano. E di solito si calcola 20 litri di olio per ettaro. —
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