Il Tirreno

Versilia

Sequestrati in due mesi dai vigili urbani 23mila pezzi contraffatti Giovannetti: la Versilia faccia fronte unico contro l’abusivismo 

Migliaia di borse, scarpe e vestiti pronti per essere venduti sulla spiaggia

LUCA BASILE

Il BILANCIOMigliaia di vestiti, borse, scarpe, prodotti per cellulari, giocattoli. Migliaia di pezzi che venivano venduti abusivamente sulle spiagge sono stati sequestrati dalla polizia municipale a...

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Il BILANCIO

Migliaia di vestiti, borse, scarpe, prodotti per cellulari, giocattoli. Migliaia di pezzi che venivano venduti abusivamente sulle spiagge sono stati sequestrati dalla polizia municipale a Marina di Pietrasanta nel corso dell’estate. Ventitremila, per la precisione, gli articoli in questione, per un valore commerciale di oltre centomila euro.

MARCHI CONTRAFFATTI

Per la precisione: 1.567 sono gli articoli con marchio contraffatto sottoposti a sequestro giudiziario, 1.218 quelli di varia natura trovati nei nascondigli tra passi a mare ed aree demaniali, 93 sono invece i chilogrammi di bigiotteria rinvenuta. Numeri davvero significativi quelli stilati nel bilancio dell’attività di contrasto all’abusivismo commerciale dei vigili coordinati dal responsabile del Comando Giovanni Fiori.

SPIAGGE SICURE

Il Comune di Pietrasanta aveva aderito al progetto del ministero dell’interno “Spiagge sicure” su input dell’amministrazione di Alberto Giovannetti. «Il bilancio finale è impressionante per la quantità di merce sequestrata – commenta il sindaco – ma anche per il suo valore. È un’attività impressionante per un comune come il nostro, ma è una goccia rispetto ad una problematica con cui convive tutto il nostro litorale con decine e decine di ambulanti che ogni giorno prendono d’assalto le nostre spiagge proponendo ogni tipologia di prodotto danneggiando chi invece ogni giorno alza la saracinesca in maniera regolare, paga le tasse e mantiene gli impegni con la sua comunità e con i suoi dipendenti. La nostra amministrazione è entrata in gioco in corsa quando il contrasto a questa tipologia di fenomeni va programmato con più agenti, più risorse e magari anche un coinvolgimento di area vasta, di tutti i comuni della costa, se c’è l’intenzione forte e vera di stroncare questo fenomeno da parte degli altri comuni. Pietrasanta è pronta a sedersi ad un tavolo con tempi e modi giusti per studiare insieme una strategia comune per far scomparire il commercio abusivo sul nostro litorale. Non ha senso - sottolinea Giovannetti - che ogni singolo comune attui politiche di contrasto diverse quando una unitaria sarebbe più efficace. Vogliamo evitare che arrivino in spiaggia? Gli interventi devono essere fatti a stazioni, fermate autobus e controllando gli accessi al mare. Tutti insieme possiamo dare una risposta efficace ed essere di esempio agli altri».

NIENTE RAID TRA GLI OMBRELLONI

Il contrasto della polizia municipale all’abusivismo commerciale e all’illegalità è stato affrontato evitando inseguimenti tra gli ombrelloni e raid tra i bagnanti: «Siamo andati a cercare i nascondigli – spiega Andrea Cosci, assessore alla Polizia Municipale – è stato un lavoro di pazienza ed anche intelligenza. Abbiamo ottenuto risultati importanti senza mettere a rischio gli agenti che ringrazio per la disponibilità con cui si sono prestati a questo compito». —

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