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Prove di dialogo tra Genova e Viareggio per i saloni della nautica nel 2019

Donatella Francesconi
Prove di dialogo tra Genova e Viareggio per i saloni della nautica nel 2019

La presidente di Ucina: «Il prossimo anno tutti insieme».Tacoli: «Cominciamo dal Versilia Yachting Rendez Vous»

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Dal Salone di Genova le parole della presidente di Ucina (Confindustria nautica), Carla Demaria, planano direttamente sulla darsene viareggine dei grandi marchi del settore: «Sarò molto contenta se avrò l'opportunità di dire che il prossimo anno saremo di nuovo tutti insieme. Sono ottimista». Intanto, Demaria ha voluto sottolinearlo, c’è la «soddisfazione» per il fatto che nell’edizione 2018 del Salone ligure sia presente «Azimut che ha aggiunto all'ultimo momento due barche». Impossibile dimenticare le parole di Paolo Vitelli in quell’ormai lontanissimo 2014, quando il patron di Azimut Benetti firmò lo strappo: «Viste le mutate condizioni di mercato, riteniamo che il format e il luogo del Salone Nautico debba essere messo in discussione».

Tre anni dopo, nel maggio 2017, arriva a Viareggio la prima edizione del Versilia Yachting Rendez Vous, voluto da Nautica Italiana, associazione di categoria nata nel 2015. Oggi il presidente Lamberto Tacoli, interpellato dal Tirreno in merito alle dichiarazione della presidente di Ucina, afferma: «Nello spirito di quella stessa unità richiamata dal presidente Demaria, auspico la partecipazione delle aziende rappresentate da Ucina alla prossima edizione del Versilia Yachting Rendez-vous». Invito a Viareggio, dunque, per la quattro giorni a tutta nautica che si terrà tra il 9 ed il 12 maggio. Con Tacoli che aggiunge: «Raccolgo volentieri la richiesta del presidente Demaria che si augura la partecipazione di tutti i grandi brand italiani al prossimo Salone di Genova. Come associazione, la nostra filosofia è sempre stata e continuerà ad essere quella di lasciare liberi commercialmente tutti i nostri associati di partecipare alle fiere di loro interesse, a partire dal Salone di Genova. A questo proposito, ricordo la presenza, tra gli altri, dei cantieri Azimut-Benetti e Baglietto, quest’ultimo presente con l’ammiraglia del Salone, un 48 metri T-Line».

Schermaglie, insomma, lungo un filo che sembra riavvolgersi lungo un dialogo possibile. Ed indispensabile, fece sapere nel 2015 l’allora ministro Carlo Calenda nel dichiarare: «Il Salone (di Genova, ndr) non riceverà un euro se non ci sarà l’accordo tra le due associazioni Ucina e Nautica Italia». La posizione dell’attuale Governo, portata a Genova da più di un ministro (trasporti, Interno e turismo) appare indirizzata a quella «centralità della nautica» presente in tutti gli interventi, a partire proprio dal Salone di Genova. E ieri la presidente Demaria è tornata a farsi sentire: «Non penso sia uno scandalo fare più Saloni nautici in Italia, ma penso sia inutile fare dei saloni che si sovrappongono. Folle pensare di aggiungere altre manifestazioni. Però, nel momento in cui si immagina di fare un altro Salone, deve essere su una specializzazione vera».

Ed allora viene da chiedersi quale posizione abbia - per Ucina, che proprio da Viareggio esprime il vice presidente Maurizio Balducci - il Versilia Yachting che veleggia verso la terza edizione. —



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