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Controlli su pescherecci e mercato: 108 chili di pesce sequestrato

Donatella Francesconiviareggio
Controlli su pescherecci e mercato: 108 chili di pesce sequestrato

La pesca avveniva utilizzando un sacco della rete a strascico con maglie di gran lunga inferiori a quelle consentite

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VIAREGGIO. Pescavano utilizzando un sacco della rete a strascico con maglie di gran lunga inferiori a quelle consentite (meno di 15 millimetri, a fronte dei 40 prescritti), in violazione delle normative comunitarie e nazionali. E sono finiti nelle maglie dei controlli della Capitaneria di porto, intervenuta ieri a 12 miglia dal porto di Viareggio per ispezionare alcuni pescherecci in azione. L’imbarcazione della marineria labronica, trovata in fallo, ha visto i militari contestare a comandante ed armatore la sanzione amministrativa di 4.000 euro, oltre al sequestro delle attrezzature utilizzate e del pescato: 17 cassette per un totale di circa 77 chili di prodotti ittici, in gran parte triglie, seppie, sgombri e razze. Tutti devoluti in beneficenza alle mense di alcuni istituti ed associazioni locali, quali l’Istituto delle suore Dorotee, l’Istituto delle suore Santa Marta-De Sortis ed Il Germoglio.

Un’operazione che conferma quanto raccontato al Tirreno nei giorni scorsi da alcuni pescatori: c’è chi cala reti con maglia da 8 millimetri.

I controlli dei militari della Capitaneria viareggina negli ultimi giorni hanno toccato anche mercato ittico ed alcune banchine del porto, dove sono stati monitorati i movimenti di alcuni acquirenti di prodotti ittici. Per due persone sono scattate le sanzioni. In un caso, sono stati sequestrati 24 chili di prodotti ittici di varie specie, «in quanto chi li deteneva non è riuscito a documentarne la provenienza». I militari hanno proceduto a sequestrare i prodotti e ad elevare un verbale amministrativo da 1.500 euro per mancanza di tracciabilità. Durante un successivo controllo, sono stati trovati invece 7 chili di triglie ben al di sotto della taglia minima consentita: anche in questo caso i prodotti sono stati sequestrati e per il detentore è scattato un verbale da 5.000 euro. I prodotti, dopo l’ispezione sanitaria, sono stati devoluti in beneficenza alla parrocchia di Sant’Andrea.

«Il costante lavoro della guardia costiera», ricorda la nota diffusa ieri, «mira innanzitutto alla prevenzione ed eventualmente alla repressione dei comportamenti illeciti, come quelli sanzionati. L’obiettivo primario è la salvaguardia della risorse ittiche ed ambientali, ma anche la tutela degli operatori professionali che rispettano le regole». —

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