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AMBIENTE 

Patto Comune-Gaia per fermare i miasmi nella zona del Pollino

Giovannetti: «Il gestore coprirà entrambe le vasche di stoccaggio dei fanghi nell’impianto di depurazione»

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PIETRASANTA

Saranno coperte le vasche di stoccaggio dei fanghi del depuratore che provocano cattivi odori e disagi al Pollino. È stato deciso durante l’incontro tra l’amministrazione comunale e Gaia Spa che ha assicurato nuovi interventi all’impianto di depurazione reflui urbani e appunto alle due vasche di deposito dei fanghi depositati temporaneamente nel sito a causa della sentenza del 20 luglio 2018 del Tar Lombardia che di fatto ne ha bloccato lo smaltimento per la maggior parte dei gestori italiani. Parte degli interventi erano già stati programmati dal gestore che li ha eseguiti quando era tecnicamente possibile farlo.

Il sindaco Alberto Giovannetti ha avuto un incontro con i vertici tecnici di Gaia a cui è seguito un sopralluogo all’impianto del Pollino insieme al vicesindaco e assessore all’ambiente Elisa Bartoli e all’assessore ai lavori pubblici Francesca Bresciani, al presidente della commissione Ambiente Sandra Da Prato e al capo di gabinetto Adamo Bernardi.

«Gaia - ha spiegato il primo cittadino - ci ha assicurato che farà ogni azione per limitare i disagi. Il Pollino e la Traversagna, e più in generale l’area intorno agli impianti, soffre la presenza degli impianti. È un problema che ci trasciniamo da troppi anni e per cui è doveroso uno sforzo ulteriore da parte dell’azienda che abbiamo trovato molto disponibile nel cercare tutte le strade per rendere la loro presenza meno impattante da ogni punto di vista. Una parte di questi interventi relativi allo stoccaggio dei fanghi da depurazione, che hanno la funzione di limitare i cattivi odori, saranno completati entro un paio di giorni. I fanghi sono cumulati e trattenuti nelle aree idonee individuate all’interno degli impianti, sottoposti a copertura e gestiti con tutti gli accorgimenti necessari per abbatterne per quanto possibile le emissioni odorigene, in attesa che la normativa consenta il ritorno alla regolare attività di smaltimento. Questa situazione sta provocando disagi non solo a Pietrasanta, ma in tutta Italia con gli impianti bloccati».

Una delle due vasche in terra contenente fanghi, idoneamente impermeabilizzata è stata già coperta da teli fissati in grado di contenere notevolmente la diffusione di odori. La seconda vasca in cemento, le cui lavorazioni si sono concluse questa settimana, verrà ricoperta con una copertura fissa in metallo: le operazioni di copertura si concluderanno entro il fine settimana.

«La sentenza del Tar ha bloccato mandando in crisi il sistema nazionale - conclude Giovannetti - su questo punto si sta dando molto da fare il nostro senatore Massimo Mallegni, impegnato in prima linea nell’attività parlamentare. Suo è infatti l’ordine del giorno inserito nel Milleproroghe approvato in via preliminare che risolve il blocco del sistema depurativo italiano». —

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