L’ira dei commercianti di Massarosa: «Il centro è una desolazione»
massarosaNella centralissima via Cenami ci sono rimasti solamente gli ultimi combattenti. Da anni il paese di Massarosa si sta spopolando, per lo meno di esercizi commerciali: un po’ chiusi dopo...
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Nella centralissima via Cenami ci sono rimasti solamente gli ultimi combattenti. Da anni il paese di Massarosa si sta spopolando, per lo meno di esercizi commerciali: un po’ chiusi dopo lunga attività e non sostituiti, un po’ trasferiti altrove dove c’è più passaggio e ancora altri decimati dalla crisi.
Da una parte però l’amministrazione afferma che le attività siano aumentate nel territorio comunale. Un saldo che riguarda la fiorente zona di Montramito ma che non fa certamente brindare i negozianti di via Cenami. Così da una parte la consigliera delegata al Commercio Cristina Batini annuncia che nel biennio 2017/2018 ci sono state 46 chiusure ma ne sono state aperte altrettante con un saldo in positivo di + 6, dall’altra invece ci sono i piccoli commercianti che sentono di essere presi in giro da questi numeri.
«Le dichiarazioni della consigliera sono avulse dalla realtà - dicono i commercianti di via Cenami - La situazione è sotto gli occhi di tutti. Ma forse la delegata non ne sa niente visto che si è presentata nel capoluogo una o due volte in tutto il suo mandato. Bene Magie di Natale, bene qualche evento, ma qui è mancata una vera e propria progettazione a favore del commercio e del turismo. I risultati sono visibili a tutti: nel centro del paese sono decine i fondi vuoti, via Cenami è quasi deserta. Già che si organizzano mercatini dell’antiquariato, perché non portarli in centro? Chi è rimasto si trova a ridurre notevolmente la superficie per ridurre i costi o cambia completamente tipi di vendita. Non parliamo poi del decoro delle strade. Forse Batini dovrebbe fare un giro ed ascoltare i commercianti del centro magari si premunisca di scarpe comode».
A rispondere all’appello è invece il delegato al marketing territoriale Raffaello Giannini: «Alcuni eventi non possono essere organizzati in centro perché le norme sulla sicurezza non ce lo permettono - spiega - inoltre le attività ancora vitali hanno preferito spostarsi al di sotto della Sarzanese, su questo non possiamo farci nulla. Inoltre ci sono problemi di carattere economico - dice - se le casse del Comune avessero la possibilità di essere aperte per poter dare una mano alle attività con eventi e promozione lo faremmo ma questo non è possibile». Sembra insomma che i commercianti debbano accontentarsi. —
C.B.M.
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