Italia
Le sirene di Starbucks firmate da tre artisti versiliesi
La multinazionale americana ha scelto Giovanni Balderi, Massimo Galleni e Giancarlo Buratti per due sculture che abbelliranno il locale aperto a Milano
pietrasanta
La multinazionale americana Starbucks ha scelto l’arte versiliese per la realizzazione di due sculture di sirene, simbolo del brand del caffè, all’interno del nuovo lussuoso coffee shop appena aperto a Milano. Il lavoro artistico, per la scultura in marmo di Carrara, è stato commissionato a Giovanni Balderi, maestro d’arte di respiro internazionale, di Seravezza.
Balderi ha presentato a Starbucks lo scultore Massimo Galleni, di Pietrasanta, per la realizzazione dell’altra sirena, in bronzo, il quale si è avvalso della collaborazione del maestro artigiano Giancarlo Buratti, anche di Pietrasanta. La scelta del colosso americano, con i suoi 29mila coffee shops in 77 paesi, ha destato stupore tra coloro che avrebbero creduto in una collaborazione con qualche altro maestro d’arte connazionale dell’azienda.
Una decisione che eleva, sempre di più, l’arte versiliese nel mondo. Protagonista delle due sculture è proprio la famosa sirena a due code, icona della multinazionale americana, simbolo di seduzione e, allo stesso tempo, disgrazia. Starbucks l’ha scelta in rappresentanza del suo caffè: seducente ed attraente proprio come quella mitologica figura marina. «Avevo già esposto una scultura simile a palazzo Tornabuoni, a Firenze, anche se questa ricalcava la mia linea artistica, moderna – spiega l’artista Balderi – Le mie sculture, infatti, hanno la particolarità di essere senza testa. Simile fu il primo modello che proposi a Starbucks, ma è stata preferita una scelta più figurativa».
Il maestro, che lavora presso lo studio Angeli di Querceta, ha detto di avere uno stretto rapporto con il marmo, un dialogo di lunga data che lo mette in connessione con il blocco da cui nascono le sue opere d’arte. «In questa relazione c’è tutto quello che, con la mia vocazione artistica, riesco a tirare fuori», spiega. Lo scultore Buratti, che lavora a Pietrasanta da 35 anni, ha portato a termine il lavoro in tempo record. «Abbiamo finito la scultura in due mesi e mezzo. Considerando che, normalmente, di mesi se ne impiegano tra i 4 e i 5, siamo molto soddisfatti», ha dichiarato il maestro artigiano, aggiungendo: «Abbiamo lavorato tanto; domeniche comprese. Determinanti nell’ottimizzazione dei tempi sono stati il mio valido collaboratore, Tommaso Milazzo, e gli artigiani della fonderia artistica Mariani di Pietrasanta». Il bozzetto della sirena in bronzo è stato approvato in un solo giorno. «Abbiamo, poi, terminato la scultura in creta in due settimane e, a metà agosto, è stata completata la patinatura sull’opera finita in bronzo», spiega Buratti.
Gli stessi rappresentanti della multinazionale si sono complimentati per i lavori eseguiti. —
CHIARA BURATTI
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