Gioco
La città dice no ai cattivi odori notturni Esposto in Procura per attentato alla salute
Affollata assemblea al Cro Darsene promossa dal comitato “Aria pulita Viareggio e dintorni” nato due anni fa
Un esposto alla Procura della Repubblica di Lucca denunciando un vero e proprio «attentato alla pubblica salute»: ieri sera, nell’affollata assemblea al Cro Darsene, Viareggio ha iniziato a dire concretamente “no” alla maledizioni dei cattivo odori che la avvolgono notte dopo notte, senza che si arrivi ad individuare una causa certa e a punire i responsabili. L’appuntamento era organizzato dal comitato “Aria pulita Viareggio e dintorni”, che si avvale del lavoro dell’avvocato Beatrice Pieraccini che ha messo a punto l’esposto. Che prende spunto da quanto accaduto negli ultimi giorni , con l’incendio della torba a Massarosa che ha portato odore acre e disturbi respiratori su mezza Versilia. Ma chiede - visto il ripetersi di fenomeni di cattivi odori con varia natura nel corso degli anni anche recenti - che si effettuino « delle verifiche approfondite ed esaustive su quanto avvenuto, nonché più in generale sula gestione dei rifiuti in Versilia, specialmente per quanto concerne l’impianto della Morina. E sullo stato dell’inquinamento atmosferico e l’eventuale danno ambientale arrecato».
Perché - ed è la sensazione diffusa tra i cittadini - «qualcuno in Regione sta scegliendo di cambiare la vocazione della Versilia. Per farla diventare la pattumiera della Toscana», sono le parole di Valerio Cinti, uno degli esponenti del comitato cittadini, da tempo impegnato nella denuncia del fenomeno della puzza notturna. Gli impianti di compostaggio della Morina e di Pioppogatto, i depuratori all’estremo per l’emergenza nazionale dei fanghi non più utilizzabili per l’agricoltura, il codigestore di Sea Risorse quasi pronto a trattare i rifiuti nella stessa area del depuratore di Viareggio: la concentrazione di impianti è altissima in una Versilia, è stato ricordato in assemblea, che vanta il triste primato del maggior numero di morti per tumori in Toscana.
In questo quadro si aggiunge l’inevitabile scontro con Arpat. All’Agenzia per l’ambiente i cittadini hanno chiesto le analisi dell’aria durante l’incendio della torba. E la risposta è stata negativa. «Abbiamo un organo di controllo che dice che va tutto bene sempre», è l’intervento di Christopher Bonetti, agricoltore, uno degli attivisti più impegnati del comitato.
Molti i cittadini che hanno preso la parola, sottolineando l’assurdità di un impianto rifiuti come Pioppogatto ad un passo dall’area protetta del Massaciuccoli, o ricordando la raccolta di firme contro il codigestore alla Migliarina. Presenti anche i consiglieri Cinque stelle (Viareggio e Massarosa), Lega, Movimento cittadini, lista Associazione civica di Massarosa. L’impegno comune è quella della richiesta di consigli comunali sul tema, meglio se aperti alla partecipazione di associazioni e cittadini. —
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