Il Tirreno

Versilia

Domani riapre il Collegio Colombo «Ma senza perizia non entriamo»

M.C.
Domani riapre il Collegio Colombo «Ma senza perizia non entriamo»

Gli studenti del Marconi confermano la loro volontà di scioperare: «Vogliamo garanzie sulla sicurezza del plesso»

3 MINUTI DI LETTURA





viareggio

«Ma domani dove siamo?». Sono le dieci di mattina e all’ingresso dell’istituto Marconi, a Viareggio, la domanda sembra un ritornello: ma-domani-dove-siamo. Il Collegio Colombo, nel primo giorno di scuola, è rimasto chiuso e gli studenti hanno fatto lezione tutti nella sede centrale, ma a turno: dalle 8. 30 alle 10. 30 le prime e dalle 10. 30 alle 12. 30 tutti gli altri. Oggi saranno di nuovo tutti lì, ma con turni diversi: dalle 8. 30 alle 10. 30 prime e seconde, dopo il triennio. «Lo abbiamo fatto, non per i problemi della scuola (il Colombo, ndr), ma per snellire l’accoglienza», spiega il preside Lorenzo Isoppo. Ma fuori ancora nessuno lo sa.

Domani l’ex Colombo riaprirà le porte e accoglierà i studenti nella parte dell’edificio considerata sicura. «I tecnici della Provincia hanno fatto diversi sopralluoghi anche nei giorni scorsi – spiega il dirigente scolastico – e ci hanno garantito che non ci sono rischi per la sicurezza dei ragazzi». L’ultimo piano del plesso (dove ci sono: una cucina, una sala, alcune aule più piccole e la terrazza) è stato dichiarato inagibile (e chiuso) il novembre scorso. Nel terzo piano, sono state chiuse alcune aule. «Abbiamo chiuso quelle con infissi rotti o con il rischio di caduta calcinacci». Rimangono completamente agibili invece il primo e il secondo piano, che in realtà sarebbero un seminterrato (con le cucine) e un piano rialzato (con la sala e altre aule). Dieci classi quindi verranno provvisoriamente sistemate nell’ex Collegio Colombo, in attesa dell’installazione dei moduli nel giardino dell’edificio. Da dicembre, sei classi e i laboratori andranno nei container, le altre quattro classi verranno sistemate in aule che verranno ricavate (questo almeno è il progetto della scuola) nella sede centrale del Marconi.

«Quell’edificio non ci fa dormire sonni tranquilli. Si vede che è messo male. Quello che ci chiediamo è perché non sono riusciti ad aprire i cantieri in estate», si sfoga Mirella Lunardi, in attesa della nipote all’uscita da scuola. «Quella scuola cade a pezzi. È veramente pericolosa. Io ho trasferito i miei figli da Massa a Viareggio e, in fondo, sono anche contenta di averlo fatto, perché ho trovato degli insegnanti bravissimi», aggiunge una mamma, che all’istituto Marconi ha tre figli, uno in prima, uno in terza e uno in quinta.

Ma cosa decideranno di fare gli studenti domani? Questo è il grande dilemma. I ragazzi, attraverso il loro rappresentante di istituto, Federico Puppa, avevano dato il loro aut-aut: «O ci fanno vedere una perizia scritta in cui ci garantiscono che non c’è rischio o non entriamo». E ieri è arrivata la conferma. «O arriva o si sciopera». Intanto ieri, Marcello Marucci, rappresentante dei genitori lucchesi che stanno costituendo un comitato provinciale, ha incontrato il sindaco di Viareggio Giorgio Del Ghingaro. «Volevamo essere sicuri che il sindaco avesse tra le sue priorità l’istituto, pur sapendo che la competenza in materia è della Provincia – spiega Marucci – e la conferma è arrivata. Altrettanto non possiamo dire della Provincia, con cui invece non riusciamo a comunicare». —

BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web