Lutto
Briatore: non è vero che voglio comprare la Bussola di Focette
L’imprenditore proprietario del Twiga smentisce le voci che circolano da giorni anche se il suo legame con la Versilia rimane sempre molto stretto
PIETRASANTA. La Bussola di Focette nelle mire di Flavio Briatore? Rumors e voci che vanno avanti da giorni e che, ovviamente, stanno destando curiosità e punti di domanda nel mondo imprenditoriale versiliese. E non solo in quello versiliese. Voci che però, alla fine, è lo stesso proprietario del Twiga attraverso il suo entourage a smentire. «Non c’è alcun interesse da parte di Flavio Briatore nell’acquisto della Bussola».
Fine della storia? Stando alle parole di Briatore, che parla di notizia priva di fondamento, sembrerebbe proprio di sì: del resto, fino ad oggi, nonostante appunto rumor ciclici che in questi ultimi quindici anni davano sempre Briatore interessato ora a questo e ora a quel progetto in terra di Versilia e dintorni, l’unica attività su cui il gruppo si concentra da sempre è quella del Twiga. Non lesinando ulteriori investimenti come ribadito, del resto, anche di recente, a margine della “querelle-pagoda”, proprio da Daniela Santanchè che del Twiga è azionista di minoranza e dove, in piena stagione, il numero dei dipendenti scollina oltre le cento unità. Insomma una realtà importante alla quale Briatore, stando ad alcuni, vorrebbe affiancare, come detto, un locale dal marchio prestigioso, anche se con un presente caratterizzato da tutt’altra tipologia di offerta e clientela, qual è La Bussola. Che, come noto, è di proprietà di Gherardo Guidi, storico patron della Capannina che sull’argomento Briatore e vendita della Bussola, da noi interpellato, taglia corto non volendo rilasciare alcun commento.
Inutile, quindi, andare oltre e chiedere se un contatto fra i due – come ribadito da più parti – diretto o indiretto ci sia stato o meno e se mai si è parlato di cifre. Un fatto è certo: Briatore, Bussola o non Bussola, nella Versilia continua a credere anche se paletti normativi e qualità delle strutture, a suo dire, non valorizzano il territorio. Da qui le critiche periodiche ad un sistema e a un modo di vedere il turismo spesso agli antipodi di chi crede in un format più allineato alle tradizioni e alla tutela delle peculiarità della spiaggia e del luogo.
Nel frattempo Il Twiga ha chiuso i battenti: in passato, premesse poche settimane di pausa, andava avanti con una fitta programmazione invernale, poi si decise di aprire solamente per le festività natalizie. Da qualche anno a questa parte la discoteca dei vip o presunti tali tira giù la saracinesca tutto l'inverno per riaprire nella settimana precedente la Pasqua. E non sarà l'unico locale a farlo, in Versilia. Un segno, non proprio esaltante in chiave sempre turistica e di proposte, dei tempi.
Ecco perché, al di là delle smentite di oggi, la vicenda Bussola-Briatore, fa discutere e continuerà a fare discutere durante i lunghi mesi del letargo invernale.
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