Il Tirreno

Versilia

il dibattito 

Sì di residenti e commercianti a Villa Bertelli senza rock

ANGELO PETRI
Sì di residenti e commercianti a Villa Bertelli senza rock

Il comitato di cittadina esulta per la decisione del sindaco D’accordo anche gli esercenti: «L’importante è che vengano organizzati eventi»

2 MINUTI DI LETTURA





forte dei marmi

Sarà una stagione culturale diversa quella che attende l’estate prossima il pubblico di Villa Bertelli: stop ai ragazzini in attesa del cantante famoso o dei fan in adorazione della star di Sanremo e soprattutto basta con le maxi tribune da 3500 posti e i watt sparati da un palco degno dei più grandi spettacoli.

Il diktat parte dai piani più alti del municipio ed è ancora presto per capire chi gestirà il cambiamento. Una cosa però è certa: l’ammissione che il festival della villa di Vittoria Apuana era davvero insopportabile per chi vive da quelle parti. E all’ammissione del sindaco Bruno Murzi ha fatto eco ieri il comitato di Vittoria Apuana. «Abbiamo letto quanto riporta Il Tirreno – spiega Sergio Salvatori a nome del comitato – e apprezziamo e condividiamo pienamente quanto ha dichiarato il sindaco a riguardo all’uso improprio di Villa Bertelli. Ci auguriamo adesso che avvenga la tanto attesa svolta nelle programmazioni future, dando qualità e spessore culturale alle proposte e, nel contempo, rigenerando il parco che è patrimonio dell’intera comunità. L’abbiamo sempre ribadito che noi non siamo affatto contrari agli spettacoli, ma soltanto a queste soluzioni con concerti adatti ad arene fuori l’abitato e non certo qui tra le ville». Un mese fa, anche personaggi come Sergio Salvatori, Umberto Donati, Giampaolo Zarri, e perfino industriali come Giovanni Fagioli, e famiglie come i Molinari, Frullani, Piperno, Caponnetto, Pozzani, elevavano il loro grido di dolore verso questo ex buen retiro dilaniato dai rumori. Ed ecco che la programmazione attesa per l’estate 2019 viene già vista positivamente anche dai commercianti che proprio avevano fatto appello all’amministrazione civica per non smantellare il Festival. «Non è tanto il fatto che ci sia uno spettacolo piuttosto che un altro – spiega Giovanni Maffei portavoce dell’associazione commercianti – perché in fondo a noi interessa che si continui a fare una programmazione che consenta di avere pubblico numeroso e interessato per mantenere vivo il commercio della zona». —

ANGELO PETRI



Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa