Sicurezza
Scatta il ricorso al Tar per il campo di calcio
Il Pietrasanta contro l’assegnazione del Pedonese allo Sporting Il presidente Ciaponi: irregolarità evidenti, pronti ad andare via
PIETRASANTA
Finirà all’esame del Tar la vicenda legata all’assegnazione del campo sportivo “Pedonese” di Marina di Pietrasanta. Il Pietrasanta Calcio 1911 è pronto a rivolgersi al tribunale amministrativo regionale per contestare il bando – scaduto il 3 luglio scorso – dal quale è risultata vincitrice la società Sporting Pietrasanta.
«Dalla lettura delle proposte presentate – tuona il presidente biancazzurro Carlo Ciaponi – i nostri legali ci hanno assicurato che sono state commesse irregolarità evidenti tali da non far risultare valido l’esito del bando stesso. Vogliamo andare fino in fondo a questa storia e lunedì 17 settembre notificheremo il nostro ricorso al Tar in via ufficiale: per quella data il Comune ci ha richiesto la restituzione dell’impianto ma confidiamo che anche gli uffici competenti scelgano di soprassedere in attesa della decisione da parte degli organi di giustizia. Anche perché – si sfoga il presidente – ritengo personalmente questa procedura un accanimento nei nostri confronti, quando qui ci sono persone che da 30 anni mettono cuore e anima per promuovere il calcio e lo sport a Pietrasanta».
A scatenare la bufera in casa del Pietrasanta Calcio è stato il terzo posto cui la società si è vista relegata rispetto alle concorrenti Sporting Pietrasanta (vincitrice del bando e a cui è dunque affidata la gestione dell’impianto per i prossimi cinque anni) e Junior Sport Pietrasanta. «Anche le stesse tempistiche del bando ci hanno lasciato stupiti – spiega Ciaponi – la scadenza è stata fissata il 3 luglio ma con i controlli e verifiche della commissione siamo arrivati alla sua conclusione effettiva a fine agosto, con i tesseramenti aperti e con l’avvio del campionato in avvicinamento. Questo ha portato a un primo danno alla nostra società – racconta il presidente biancazzurro – dato che sono circolate delle voci sulla classifica finale del bando che hanno portato molti genitori a ritirare i loro ragazzi dalle nostre squadre juniores».
A convincere i legali del Pietrasanta Calcio della necessità del ricorso sarebbero state tuttavia «delle dichiarazioni mendaci da parte delle due società nostre concorrenti – spiega Ciaponi – oltre a altri elementi relativi alla formula del bando e alle domande presentate che sono a nostro avviso meritevoli di ricorso. Con la speranza che entro un mese il tribunale emetta la sua decisione in merito alla questione».
Sebbene il presidente Ciaponi si dica sicuro delle prove in mano ai propri legali, l’eventualità di una conferma da parte del Tar dello Sporting Pietrasanta (che già detiene lo stadio comunale “XIX Settembre”) come gestore del “Pedonese” implicherebbe non poche difficoltà alla società biancazzurra. «Personalmente, se questo dovesse avvenire – dichiara Ciaponi – sono pronto a chiudere i battenti e ritirare la società dal campionato: al di là del costo dell’affitto del campo anche per gli allenamenti, noi abbiamo organizzato una squadra e gli stessi orari di allenamento confidando di poter sfruttare il campo, perciò sottostare al volere di un’altra società non sarebbe ammissibile. Qualora invece il consiglio sia convinto di intraprendere una diversa soluzione, l’unica alternativa – conclude – sarebbe di emigrare in una realtà diversa da Pietrasanta». —
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