La protesta
Allagati i campi bruciati causa del cattivo odore
L’intervento dovrebbe eliminare i disagi causati dall’incendio Arpat: anche plastica andata a fuoco assieme alle sterpaglie
VIAREGGIO
Una certezza c’è nell’incendio della torba che ha provocato una cappa di odore acre su mezza Versilia, centrando in pieno Viareggio e provocando numerosi disturbi fisici a vie respiratori ed occhi: si è innescato «a seguito dell’abbruciamento di alcune sterpaglie». È il dato rilevato dai tecnici di Arpat, i quali aggiungono come «non è possibile escludere che all’interno dell’area incendiata non si trovi anche qualche pezzo di plastica che può aver dato luogo all’odore caratteristico». In realtà l’odore acre che prende alla gola e fa lacrimare gli occhi è caratteristico degli incendi di torba. I quali rilasciano gas presenti sotto la crosta terrestre come il metano, il monossido di carbonio e l’ozono. Per questo il comitato “Aria pulita Viareggio e dintorni” torna a chiedere con forza che Arpat effettui le analisi dell’aria, in casi come questi. Proprio ieri il sindaco di Massarosa Franco Mungai è andato a fare un sopralluogo all’incendio alla torba che si è sviluppato in zona di Botolo. Sua l’ordinanza per intervenire immediatamente. Dopo l’intervento dei vigili del fuoco sulle fiamme vive infatti, la Municipale di Massarosa ha individuato i proprietari del campo in fiamme a cui è stata notificata l’ordinanza definita indifferibile e urgente per spegnimento dell’incendio.
Al fianco dell’amministrazione comunale il Consorzio di Bonifica che ha spento l’impianto idrovoro a Portovecchio: grazie a questo intervento è stato possibile innalzare il livello delle acque del canale che, defluendo verso la zona di bonifica, hanno arrestato il processo di combustione sotterraneo.
«Abbiamo monitorato la situazione – spiega il presidente del Consorzio Ismaele Ridolfi – siamo pronti a mettere a disposizione un trattore in modo da procedere al taglio selettivo della vegetazione nell’area interessata dall’incendio».
Interviene sulla questione anche il sindaco insieme al suo vice Damasco Rosi: «L’incendio di notevoli dimensioni ha provocato la combustione di vegetazione e torba, con disagi per i cittadini a causa dell’odore acre che si è propagato in varie zone della Versilia. Sulle cause sono in corso gli accertamenti da parte delle autorità competenti».
Nella giornata di ieri sono stati interessati della questione anche l’Arpat e l’Asl per le verifiche: gli enti dovranno trasmettere l’esito delle analisi compiute sul posto.
«Gli incendi in Bonifica, dolosi o colposi che siano – spiega Mungai – si verificano da sempre e ogni volta ci troviamo a dover affrontare le stesse procedure di emergenza. Dobbiamo distinguere, per fare chiarezza, questi disagi dagli odori per i quali, da oltre dieci anni, ci stiamo adoperando per i quali stiamo lavorando e su ancora non si sono trovate cause e soluzioni. Rispetto al problema del cattivo odore in Versilia, dopo innumerevoli incontri e tavoli, non siamo più disposti ad attendere oltre. Abbiamo sempre fatto diligentemente la nostra parte e non è più possibile aspettare». –
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