Il Tirreno

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Brucia la torba, a Viareggio notte di aria irrespirabile

Donatella Francesconi
Brucia la torba, a Viareggio notte di aria irrespirabile

L’odore è arrivato anche a Lido e Capezzano provocando disagi fisici I cittadini protestano: si facciano le analisi dei componenti dell’aria

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Viareggio non ha dormito, nella notte tra mercoledì e giovedì, e chi lo ha fatto si è chiuso in casa al caldo o con l’aria condizionata fuori stagione. L’odore che ha avvolto la città in seguito ad un incendio di torba sviluppatosi nel pomeriggio di mercoledì ha tolto il fiato, fatto lacrimare gli occhi, creato problemi alle gole di tanti. Segnalazioni e proteste sono piovute su Comune, polizia municipale, vigili del fuoco, Arpat. L’odore di bruciato, davvero fortissimo, ha avvolto Viareggio, si è spinto fino a Lido, ha colpito anche Capezzano e parte della collina. Entrando dalle finestre ancora aperte per la stagione calda e provocando seri problemi respiratori, tanta è la forza con la quale si è presentato.

Ieri mattina il Comune di Massarosa (sindaco Franco Mungai) ha informato che «l’incendio di grandi dimensioni ha interessato la zona di bonifica in località Botolo provocando la combustione di vegetazione e torba». Gli uffici comunali, prosegue la nota diffusa, «hanno già provveduto all’individuazione dei proprietari a carico dei quali sarà notificata l’ordinanza, indifferibile ed urgente, affinché provvedano ad eseguire tutti gli interventi necessari al totale spegnimento dell’incendio, inteso come completa eliminazione di ogni processo di combustione, anche sotterraneo, in atto. Anche mediante allagamento dell’area». Una settimana di tempo per intervenire, ma - così si apprende da indiscrezioni - i terreni sui quali l’incendio si è sviluppato sarebbero della “Massarosa Project”, società in liquidazione. Ad agire dovrebbe essere, dunque, il liquidatore.

Il rischio, insomma, è quello di altre notti avvolti nell’odore della torba che brucia. Così che i cittadini si sono organizzati già ieri mattina andando a chiedere spiegazioni in Municipio a Viareggio, ed il comitato “Aria pulita Viareggio e dintorni” ha fissato una nuova riunione per il prossimo martedì sera con ritrovo in via Coppino, davanti alla pasticceria “Lombardo” alle 21,15. Nell’immediato il comitato rinnova la richiesta più volte formulata ad Arpat in occasione degli incendi torba che estate dopo estate si susseguono, e c’è chi punta il dito sui cacciatori che con il fuoco si farebbero largo nei territorio sui quali a breve sarà possibile sparare: «Arpat deve fare le analisi, quelle che si è sempre rifiutata di fare, ed in particolare cobalto, acido solfidrico, biossido di zolfo, gli ossidi di azoto, le polveri sospese, diossine, furani e composti organici volatili».

Certo è che Viareggio non può essere condannata a scommettere, notte dopo notte, se dovrà respirare i fumi della torba, gli odori della Morina (che è inequivocabile), quello dei camion dei rifiuti che continuano a sostare a Bicchio, con l’aggiunta dei miasmi dei depuratori pieni zeppi in questa estate 2018. Mentre tutti gli organi competenti da dieci anni a questa parte stanno più o meno a guardare. —



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