Gioco
Le erbacce coprono il fosso amato da Carlo Carrà
A segnalare il degrado nel cuore di Roma Imperiale è Franco Raffaelli: corso d’acqua abbandonato da troppo tempo, l’amministrazione intervenga
FORTE DEI MARMI
Allarme degrado per il fosso Fiumetto nel cuore nobile di Roma Imperiale? A lanciare un appello alle autorità preposte è Franco Raffaelli, da anni osservatore attento di tutto ciò che accade nel microambiente naturalistico del fosso caro a Carlo Carrà.
«Soltanto pochi giorni fa, ho potuto scattare delle fotografie – spiega Raffaelli – dal ponte di legno di via Fiume e dall’argine lato mare a circa dieci metri dallo stessa struttura che purtroppo dimostrano le condizioni attuali di degrado e di abbandono di questo nostro corso d’acqua. Nelle foto si intravede un rigagnolo d’acqua quasi stagnante, oppure in un altro punto dell’acqua non vi è traccia pur essendoci sicuramente, ma la vegetazione e le cannelle che ricoprono completamente l’alveo del fosso la nascondono alla vista. E faccio rilevare – continua Raffaelli – che in quel punto preciso la distanza tra le due sponde è di circa 5 metri. Infine in un terzo punto la vegetazione infestante e la sterpaglia ricoprono completamente l’argine».
«Che dire, dunque? I nostri antenati bonificarono il territorio e formarono questo canale di primaria importanza per la salvaguardia del paese e dell’entroterra da possibili inondazioni in caso di forti piogge. Per tutto questo credo vi siano delle responsabilità e in primo luogo di chi con un piglio arrogante e talvolta prepotente ha sempre impedito ogni risoluzione. Anche le amministrazioni comunali che si sono succedute negli anni, comunque, con il loro disinteresse hanno contribuito a tutto questo. Infine al Consorzio di bonifica una domanda: cosa si aspetta a mettere il fosso in sicurezza visto le condizioni attuali? Non mi resta che fare appello al sindaco affinché si prenda carico di questo abbandono». —
R.F.
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