Il Tirreno

Versilia

LA POLEMICA NON SI PLACA 

La Versiliana vuole Mimmo È guerra fredda con Camaiore

Luca Basile
La Versiliana vuole Mimmo È guerra fredda con Camaiore

Il presidente Benedetti: «Ho telefonato a D’Alessandro e ci vedremo a breve» Sulla stagione invernale: «Non c’è fretta, ci sono molte idee interessanti in ballo»

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pietrasanta

La Fondazione Versiliana ha pensato e continua a pensare a Mimmo D’Alessandro per il rilancio del Festival, anche se la prospettiva piace meno di niente a Camaiore che con il patron del Summer Festival ha un contratto in esclusiva con vista su Bussoladomani.

«D’Alessandro? Certo che ci siamo parlati. Telefonicamente E a breve ci incontreremo per una chiacchierata più approfondita». Parole di Alfredo Benedetti, neo-presidente di una Fondazione che solo una settimana fa ha silurato il direttore artistico Massimiliano Simoni. «Su Simoni non ho più niente da dire o da aggiungere: capitolo chiuso. Per quanto riguarda D’Alessandro, il sottoscritto parla con tutte quelle persone del mondo dello spettacolo di riconosciuto spessore e sicuramente D’Alessandro è fra le più importanti, in questo contesto, a livello nazionale. L’ho chiamato, abbiamo scambiato qualche battuta: è una persona squisita e molto preparata. Quando ci vedremo di persona, spero a breve, come ho detto approfondiremo la questione. Per il momento è prematuro ipotizzare qualcosa: abbiamo comunque apprezzato, come Fondazione, la sua disponibilità».

Fin qui Benedetti che non chiude, anzi rilancia su un ruolo per D’Alessandro. Alle porte, però, c’è una stagione di prosa invernale, ancora da definire. «Non c’è fretta: mi sembra che in passato siamo arrivati, in più occasioni, a ufficializzare il tutto a ridosso della prima del cartellone. E comunque, proprio in questi giorni, sono a Roma, dove sto incontrando diverse persone: mi riferisco a promoter importanti con cui stiamo portando avanti alcune idee. E altri ne incontrerò. La Versiliana va pensata in un’ottica di progetto a lungo termine: oltre alla stagione invernale, che dovrebbe partire poco dopo la metà del mese di novembre, stiamo già ragionando sulla quarantesima edizione del Festival – aggiunge Benedetti – che dovrà essere, compatibilmente con le disponibilità economiche, di significativo impatto. Degna del marchio Versiliana. Tornando ai vari contatti di questi primi giorni, è ovvio che non prometto niente a nessuno: mi limito a chiedere consigli, proporre e ad ascoltare. Poi, insieme al consiglio di gestione, faremo la sintesi».

Come a dire che non è ancora il momento di parlare di incarichi, contratti, nomine di direttori artistici e quant’altro: Benedetti, con il supporto di vari soggetti, sta completando la stagione invernale di prosa. Poi si vedrà. Nel frattempo non sembra attenuarsi la polemica che ha portato all’uscita di scena di Simoni. «Ho letto le dichiarazioni del capogruppo di Siamo Pietrasanta, Daniele Mazzoni – fa sapere Daniele Spina, Udc – posso dire che con Mazzoni mai si è parlato di intese di questo genere: personalmente, sempre durante la campagna elettorale, feci presente a Mazzoni l’importanza di proporci al voto tutti uniti, ma oramai aveva deciso di correre da solo». —



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