Sicurezza
Niente contributi regionali per i bimbi dirottati ai nidi privati
il casoÈ una vicenda «rimediabile», spiega al Tirreno il sindaco Giorgio Del Ghingaro: «L’assessore Sandra Mei, con gli uffici, sono al lavoro per risolvere». La questione è quella dei finanziamenti...
il caso
È una vicenda «rimediabile», spiega al Tirreno il sindaco Giorgio Del Ghingaro: «L’assessore Sandra Mei, con gli uffici, sono al lavoro per risolvere». La questione è quella dei finanziamenti regionali «a sostegno dell’offerta di servizi educativi per la prima infanzia (0-36 mesi)» e relativa assegnazione dei contributi ai Comuni. Contributi destinati a sostenere la spesa delle famiglie che non hanno trovato spazio nei nidi pubblici e possono, se il Comune riceve i finanziamenti, trovare un sostegno economico nella scelta del nido privato. Viareggio, nella analisi della Regione, al momento è rimasta fuori. Come si legge nel Decreto 13767 del 30 agosto scorzo a firma della responsabile del settore della Regione Toscana: «Lo scrivente settore ritiene opportuno non assegnare a tale soggetto (il Comune di Viareggio, ndr) la riserva di contributi per le amministrazione con liste di attesa nei servizi comunali». Il testo del Decreto spiega cosa è accaduto: «La consistenza della lista di attesa è stata rilevata con determinazione dirigenziale del 12 luglio 2018 mentre l’avviso regionale prevedeva che la stessa fosse individuata formalmente con determina avente data non antecedente al 18 luglio». Ne segue un carteggio tra Regione e Comune di Viareggio in seguito al quale l’Ente di piazza Nieri e Paolini il 29 agosto «invia la graduatoria definitiva dei servizi prima infanzia». Ma, scrive ancora la Regione, «verificato che in tale documentazione non emergevano ulteriori elementi che potessero consentire la revisione della decisione già comunicata dal momento che l’ammissione di tali integrazioni tardive risulterebbe lesiva della par condicio nei confronti degli altri soggetti partecipanti, sia quelli che hanno adempiuto correttamente agli obblighi imposti dall'avviso regionale, sia quelli che hanno trasmesso oltre la scadenza del 25 luglio la documentazione utile all'adesione all'avviso stesso e che per tali ragioni sono esclusi con il presente provvedimento dall'assegnazione dei contributi», dunque lo stesso 29 agosto «si confermava il mancato accoglimento della riserva di contributi prevista per i Comuni con lista di attesa». —
DONATELLA FRANCESCONI
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