Sicurezza
L’addio più gelido tra Simoni e Versiliana
L’ex direttore artistico: mi hanno solo detto di sgomberare Si fanno i primi nomi dei successori, ma Benedetti frena
MARINA DI PIETRASANTA
Cala il sipario sull’era Massimiliano Simoni in Versiliana: ieri mattina il consiglio di gestione della Fondazione ha infatti ratificato la conclusione dell’incarico dell’oramai direttore artistico, decaduto con la nomina del nuovo cda. «Auguro a Simoni un brillante proseguio della propria attività professionale. Da oggi le nostre strade si separano», si limita a dire il presidente Alfredo Benedetti. «Per il momento non è stato nominato alcun direttore artistico: sto lavorando in tal senso per il futuro. Nel frattempo ho preso personalmente contatto con promoter e compagnie, sia per la prossima stagione di prosa che per la messa a punto di importanti progetti in vista del Festival 2019 che festeggerà il suo quarantesimo anniversario; progetti che riguarderanno l’attività culturale e artistica, ma anche il parco attiguo al Festival e le strutture. Di tutto questo abbiamo parlato durante la riunione del Consiglio che ha anche preso atto dei risultati positivi raggiunti nelle ultime tre stagioni, dal punto di vista economico e artistico», ha aggiunto Benedetti.
Consiglio, con vicepresidente onorario Aldo Giubilaro, che ha poi riconfermato come vicepresidente Francesco Pellati e nel ruolo di segretario generale della Fondazione, Giulio Battaglini. Negli ultimi giorni, proprio sul fronte della nuova direzione artistica, ci sarebbero stati contatti con Simone e Massimo Martini e ancora con Alessandro Romanini, Gianluca Guidi e, indirettamente, con Michele Placido. Rumors che Benedetti non commenta. Confermando l’intenzione di «confrontarsi e fare una chiacchierata con Mimmo D’Alessandro».
«In questa ultima stagione, come del resto in passato – è il pensiero di Simoni – ci ho messo la faccia in tutto e per tutti, anche quando altri erano assenti. E per questo motivo sono assolutamente sereno. La mia idea era quella di continuare alla Versiliana, anche alla luce dei risultati ottenuti a fronte di un budget di zero euro, in vista della 40ª edizione. Non è stato possibile perché così è stato deciso. Faccio quindi i miei migliori auguri per il nuovo corso. Se ho parlato con il presidente? Si è limitato a dirmi di sgomberare subito l’ufficio».
Chi invece si definisce soddisfatto della caduta di Simoni è Daniele Mazzoni, capogruppo di Siamo Pietrasanta. «Anche alla luce della lettera dell’ex presidente Piero Di Lorenzo e del presidente Giubilaro era necessaria una ventata di novità. Ci auguriamo che il sindaco Giovannetti non faccia rientrare Simoni dalla finestra». —
L.B.
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