Il lutto
Strettoia trascurata si accende lo scontro politico
Polemica tra maggioranza e opposizione dopo l’appello lanciato dagli abitanti sui problemi con cui il paese deve fare i conti
PIETRASANTA
Una frazione abbandonata a se stessa da anni, Strettoia. Il grido di allarme lanciato da diversi residenti della frazione e condiviso da Alessandro Biagi, presidente della Pro Strettoia, innesca la querelle politica. «L’accusa dei cittadini di Strettoia all’amministrazione comunale ci lascia perplessi. Fin dall’insediamento, l’attuale giunta ha detto che avrebbe prestato particolare attenzione ai problemi del territorio, tanto da aver dato il via a un tour delle frazioni. Non può rappresentare una giustificazione il fatto che Strettoia non sia rappresentata in consiglio comunale, perché purtroppo l’allarme non riguarda solo l’isola amministrativa ma anche altre zone della città – dice il segretario Pd Antonio Orsucci – e non è una scusante nemmeno il fatto che l’amministrazione sia in carica solo da pochi mesi perché l’attuale giunta è in perfetta continuità con la precedente».
Di tutt’altro avviso Gabriele Marchetti, Irene Nardini e Michele Balderi, consiglieri comunali di maggioranza. «Strettoia vive da anni i problemi di un territorio vulnerabile ma prezioso per tutta la comunità pietrasantina. Vorremmo tranquillizzare il presidente Biagi circa la vicinanza del nostro gruppo consiliare ai problemi della frazione. Non crediamo che oggi Strettoia abbia bisogno di nuove schermaglie politiche a favore di ex o neo amministratori. Ben venga un dialogo con le associazioni locali se permette di entrare nel merito di progetti come un nuovo parcheggio per le scuole elementari, una nuova segnaletica per le vie più collinari, una messa in sicurezza dei versanti non ultimo della frana su via Casone. Da parte nostra vigileremo affinché sia rispettato l’articolo dello statuto comunale che prevede solo per Strettoia una particolare tutela legata a un fondo annuale da stanziare in bilancio». – L. B.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
