Sicurezza
Collina e Brancagliana presentano ricorso contro le squalifiche
«Il regolamento non specifica come deve essere il costume» Sarà il segretario comunale a esaminare la questione e decidere
PIETRASANTA
Ricorsi, veleni e accuse: su Miss Carnevale non è ancora tempo di calare il sipario. Nella mattinata di ieri, come preannunciato, le contrade Collina e Brancagliana hanno infatti presentato ricorso contro le squalifiche delle rispettive reginette decise dalla commissione di verifica venerdì scorso, ad epilogo della kermesse. Il Carnevale non ha un comitato per dirimere queste controversie, perciò la palla passa all’assessorato alle tradizioni del Comune.
La vicenda è nota: le miss delle contrade Collina, Brancagliana e del Tiglio/ La Beca sono state estromesse dalla classifica per avere indossato, sotto i costumi di carnevale, il bikini. «E questo non è consentito» è stata la sentenza, lapidaria, in calce alla squalifica da parte della commissione composta dai referenti delle contrade La Corte, Valdicastello, Antichi Feudi e Pontestrada. «Ma non è così: il regolamento – è la replica della Collina – non specifica come deve essere il costume di carnevale: basta leggerlo. Non viene fatto cenno al bikini se non quando si fa riferimento alla sfilata in costume da bagno che impone, e solo in quel caso, appunto il costume intero. In poche parole siamo di fronte ad una squalifica, a nostro avviso, ingiustificata che ha amareggiato, non poco, i contradaioli. Senza dimenticare che si fa passare per osé quello che non lo è mettendo in questo modo in difficoltà e in imbarazzo le stesse ragazze. Speriamo che il ricorso, viste le premesse, venga accolto».
Se così fosse la classifica andrebbe, di fatto, riscritta completamente; perché la Miss della Collina, stando al giudizio dei giurati, si era classificata al primo posto, proprio davanti alla portacolori della Brancagliana e con 22 punti di vantaggio su Maria Adele Cecchini, ad oggi ufficialmente, e a pieno titolo, indicata quale Miss Carnevale 2019.
A decidere sul ricorso sarà il segretario comunale: dopo aver valutato quanto previsto dal regolamento emetterò, in tempi presumibilmente non lunghi, la sentenza. Comunque andrà resta la sensazione di una bagarre paesana, vivacizzata da strali sui social, che al Carnevale pietrasantino fa tutt’altro che bene. –
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
