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Di Maio in Versiliana: "Spread? Non pensiamo di pugnalare gli italiani"
Il vicepremier ospite della festa del Fatto quotidiano. "Dobbiamo scegliere tra il giudizio di un'agenzia di rating o gli interessi dei cittadini. Per ascoltare quelle agenzie negli anni si sono fatti jobs act, legge Fornero e piaceri alle banche"
MARINA DI PIETRASANTA. Sullo spread vicino ai 300 punti base "dobbiamo scegliere tra il giudizio di un'agenzia di rating o gli interessi dei cittadini. Non possiamo pensare di stare dietro ai giudizi di un'agenzia ma poi pugnalare alle spalle gli italiani. Per ascoltare quelle agenzie negli anni si sono fatti jobs act, legge Fornero e piaceri alle banche". Così il ministro Luigi Di Maio a Marina di Pietrasanta intervistato da Peter Gomez alla festa del Fatto Quotidiano.
Cinquanta minuti di intervista in cui sono stati toccati vari temi, dall'immigrazione alla riforma delle pensioni, fino ad arrivare alla politica estera, incluso il caso Regeni. "Se è vero che tra Egitto ed Italia c'è una grande amicizia - ha detto il vicepremier -, ora è il momento di dimostrarla" anche perché "se si vuole lavorare con l'Italia, si potranno normalizzare i rapporti solo se ci sarà una verità per Giulio Regeni".
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