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Rischio multa o espulsione per 225 alunni non vaccinati

Melania Carnevali
Rischio multa o espulsione per 225 alunni non vaccinati

Sono invece circa 750 bimbi e ragazzi non ancora completamente in regola Tommasi: «Abbiamo raggiunto l’obiettivo della copertura del 95%»

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«Abbiamo raggiunto l’obiettivo», dice Alberto Tommasi, direttore dipartimento prevenzione malattie infettive dell’Asl. E l’obiettivo – per l’Asl, quindi per la Regione e a cascata tutti gli altri enti – era quello di superare il 95 per cento della copertura vaccinale dei bimbi in età scolare. Bene: in Versilia, solo il 2 per cento dei bimbi/ragazzi di età compresa tra i 0 e i 6 anni non ha nemmeno un vaccino. Eppure quel 2 per cento, che in numeri assoluti sono 225 circa, rischia di essere espulso dalla scuola (quelli fino ai 6 anni) o di essere multato (la sanzione, da 100 a 500 euro, ovviamente scatta ai genitori). È quanto prevede il decreto Lorenzin sull’obbligo vaccinale, la cui partenza è stata prorogata di mese in mese fino a quest’anno.

La neo ministra alla Salute Giulia Grilli ha emanato una circolare con cui, per semplificare la burocrazia, concedeva ai genitori di presentare una semplice autocertificazione di avvenuta vaccinazione alle scuole. Ma la novità non riguarda la Toscana, quindi nemmeno i sette comuni della Versilia, dove ogni istituto è adesso dotato di un’anagrafe (digitale) vaccinale con cui può controllare l’avvenuta o meno vaccinazione dell’alunno o studente al momento dell’iscrizione da parte dei genitori.

Secondo una prima stima calcolata dall’Asl, sono circa 15 i bimbi da 0 a 6 anni che risultano non vaccinati per niente. E questi rischiano di rimanere fuori dagli asili. Cinquanta piccoli circa, secondo l’anagrafe vaccinale, risultano invece «non completamente in regola» con il vaccino esavalente. «Significa che possono averne fatto uno solo, ma questo numero comprende quelli che non ne hanno nemmeno uno», spiega Tommasi.

Per calcolare poi il totale degli under 16 non vaccinati, bisogna moltiplicare per 15 (considerando quindi ogni anno di età da 0 a 16) ed emerge che 225 bimbi non hanno alcun vaccino, 750 circa non sono completamente in regola (ma comprendono i 225).

Dal mondo della scuola, sulla linea da tenere con chi non è completamente in regola, filtra una certa inquietudine sulla linea da tenere. «Siamo in un momento di grande confusione, dato che non ci sono disposizioni chiare – spiega la provveditora agli studi Donatella Buonriposi –. Da un lato c’è un ministro che ha ribadito che i presidi “se vogliono” possono accettare le autocertificazioni; dall’altro c’è la Regione che tiene il punto sul rispetto degli obblighi vaccinali». Per il momento l’unico aspetto certo è che i sindaci della Versilia hanno intenzione di seguire la linea dettata dalla normativa, quindi i bimbi senza vaccini non entreranno nei nidi.

«Il nostro obiettivo continua a essere quello di vaccinare tutti – dice Tommasi – ma possiamo dire di aver raggiunto l’obiettivo. Quello che vorremmo che passasse è che è importante vaccinare da piccoli. I vaccini funzionano come le lingue. Un bimbo che impara le lingue da piccolo se le ricorda anche da grande, da grandi si fa più fatica. Per questo consigliamo, ad esempio, di vaccinare i bimbi anche contro l’epatite. Il vaccino serve per creare una difesa immunitaria, e da piccoli si sviluppa meglio». —



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