Gioco
La Versiliana canta vittoria: in crescita incassi e presenze
Il direttore Simoni: obiettivo centrato senza che la Fondazione abbia dovuto spendere un euro per gli artisti e la pubblicità
PIETRASANTA
Cala il sipario sulla stagione 2018 del Festival della Versiliana e i numeri a bilancio, certificati dal direttore artistico Massimiliano Simoni, chiudono sotto il segno più sia alla voce incassi che a quella presenze.
«Abbiamo venduto biglietti per 661.105 euro (di cui 17.992 per spettacoli e attività dello spazio bambini), per intendersi quasi 160mila euro in più rispetto all’anno precedente (+ 31%). In aumento anche gli spettatori a teatro che passano da 19.188 del 2017 a 21.991 del 2018 (+ 14%), a cui si aggiungono 16mila presenze stimate al Caffè della Versiliana, quasi 11mila allo spazio bambini e oltre 5.000 alle mostre» precisa Simoni che, a chiosa delle 34 serate in calendario, aggiunge: «Se la crescita in termini di spettatori e incasso è oggettiva e di per sé molto positiva il dato diventa ancora più rilevante se consideriamo che per questa stagione la Fondazione Versiliana non ha speso nemmeno un euro per il cachet di artisti e compagnie e per la promozione sui media. La nuova formula si è rivelata vincente: in sostanza abbiamo in alcuni casi affittato il teatro ai promoter ed in altri trovato accordi “a percentuale”. Nelle casse della Fondazione ci ritroviamo 92.150 derivati da affitti, percentuali sugli incassi e diritti di prevendita, senza considerare gli introiti per la festa della Fatto Quotidiano, attualmente in corso, che porteranno il totale ad oltre 100 mila euro. Da notare che se quest’anno il budget in bilancio preventivo era zero, precedentemente erano stati destinati agli spettacoli 456 mila euro nel 2014, 431 mila euro nel 2015, 234 mila euro nel 2016 e 94 mila nel 2017. La Versiliana - spiega Simoni - ha però bisogno di avere un budget a disposizione per proporre anche eventi propriamente culturali e nei generi in cui il privato non si addentra: di queste problematiche ho già parlato con il sindaco Alberto Giovannetti e con l’assessore Massimo Mallegni e sono sicuro che, alla luce degli incontri avuti, per la prossima stagione che sarà quella del quarantennale, saranno reperite le risorse giuste per rendere un prodotto già buono, ottimo».
Anche se ad oggi, visti i cambiamenti in atto - questa mattina sarà presentato il nuovo presidente della Fondazione, ndr - non è dato sapere se la stagione appunto del quarantesimo sarà firmata o no dallo stesso Simoni. —
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