Il Tirreno

Versilia

regolamento urbanistico 

Viabilità per la città nuova e c’è l’ipotesi circonvallazione

Donatella Francesconi

Le idee dei professionisti dell’università di Firenze nel documento per il quale è appena iniziato il periodo della presentazione delle osservazioni

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Dal 22 agosto sono scattati i 60 giorni per la presentazione delle osservazioni al Regolamento urbanistico che il consiglio comunale ha adottato ai primi d agosto. Man mano che le osservazioni arrivano devono essere accolte o respinte dagli uffici comunali (a firmare il Regolamento è il dirigente comunale Giovanni Mugnani) e poi il nuovo testo dovrà tornare in consiglio comunale per l’approvazione. Passaggio che l’amministrazione del sindaco Giorgio Del Ghingaro ha in mente di fare entro fine anno, per poi mettere mano al nuovo Piano strutturale che nel 2019 va a scadenza.

C’è una parte del Regolamento che ridisegna ciò che è interesse di tutti: il sistema della viabilità cittadina. Pur rinviando, poi, agli strumenti specifici in materia dei quali il Comune di Viareggio dovrà dotarsi. Il traffico viareggino immaginato dai professionisti dell’università di Firenze che al Regolamento hanno lavorato insieme ai dipendenti comunali si muove su tre “cerchi”, dal più esterno a quello più centrale. Così definiti: Sistema di distribuzione primaria, «costituito da una viabilità con funzioni di collettore e smistamento, interconnessa da un lato con le direttrici autostradali e territoriali e dall’altro con la viabilità di distribuzione secondaria»; Sistema di distribuzione secondaria, «costituito dalle principali strade interne ai diversi quartieri , interconnesse al sistema di distribuzione primaria e, per ogni quartiere, al sistema di distribuzione secondaria dei quartieri limitrofi (ove possibile)»; Rete viaria locale, costituita dalle strade interne a ciascun quartiere, «soggette a misure di moderazione del traffico». Un sistema organizzato con un obiettivo preciso: «Rendere possibile una circolazione diretta fra i settori, evitando in particolare l’attraversamento obbligato del centro di Viareggio per gli spostamenti nei quartieri ricadenti nei settori orientali (Migliarina-Terminetto e Versilia-Varignano) e in quello sud-ovest (Darsena ed Ex Campo di Aviazione».

Il termine di vera e propria circonvallazione rimane sullo sfondo, destinato ad altri strumenti che lo dovranno approfondire. Ma il risultato che si vuole raggiungere, ovvero quello di rideterminare i flussi del traffico in centro città, è ben sintetizzato dalle parole che ipotizzano la creazione di «una “spina” di distribuzione primaria, ricavata dalla ricucitura di tratti di viabilità esistente su entrambi i lati della linea ferroviaria Firenze-Pisa, tra il raccordo dell’Aurelia e via delle Darsene,. Al fine di ottenere due percorsi paralleli, interconnessi a tutti i dispositivi di attraversamento della ferrovia, in grado di convogliare i flussi provenienti dagli assi di penetrazione e dalle altre direttrici territoriali convergenti su Viareggio e di smistarli senza interferenze con il traffico locale all’interno dei diversi “settori urbani”».

Perché ciò sia possibile non si può prescindere da una serie di nuove rotonde sulla viabilità esistente, dall’ampliamento di alcune strade (via Repaci, per esempio) e - soprattutto - sulla realizzazione dei 10 sottopassi, per la gran parte pedonali e ciclabili, ma con alcuni - strategici - carrabili che sono un po’ la vera novità di questo Regolamento urbanistico, a 6 anni dall’adozione di quello della Giunta Lunardini. —



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