Il dolore
Tra gli indagati c’è Comunicaitalia: «Corretti e trasparenti»
VIAREGGIO«Sono finita in un tritacarne. Io lavoro seriamente. Sia io che l'azienda non facciamo queste cose: non ho niente da nascondere. È un fulmine a ciel sereno». Così Nicoletta Frugoli,...
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«Sono finita in un tritacarne. Io lavoro seriamente. Sia io che l'azienda non facciamo queste cose: non ho niente da nascondere. È un fulmine a ciel sereno». Così Nicoletta Frugoli, rappresentante commerciale della società Comunicaitalia, che ieri ha ricevuto una misura interdittiva (divieto di esercizio dell'attività per un anno) nell'ambito dell'indagine della Procura di Livorno.
Sede legale a Roma ma operativa a Viareggio, fresca di ristrutturazione alla Migliarina, “Comunicaitalia” è la società che fornisce l’Alarm System per la Protezione civile a circa 1.000 Comuni d’Italia, Viareggio compresa. «Desideriamo sottolineare - continua la nota - (Frugoli è difesa dall’avvocato Giuseppe Dati) - che la stessa ordinanza della Procura, di natura puramente cautelativa, dichiara che la esistenza dei presupposti di un reato da parte della signora Frugoli è ancora da accertare. Per parte nostra sappiamo per certo che tali presupposti non esistono nella realtà fattuale, e che la Procura lo confermerà dopo avere completato le indagini. Comunicaitalia rivendica una tradizione di correttezza e trasparenza assoluta nei confronti delle pubbliche amministrazioni, tale per cui non ha alcun timore di alcun accertamento da parte di chiunque». —
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