Sicurezza
Il grido di Strettoia «Siamo lasciati soli con i nostri problemi»
Viabilità, rete fognaria, immobili abbandonati L’ultima emergenza: un tubo della rete idrica scoppiato
PIETRASANTA
L’ultimo guaio, in ordine cronologico, risale allo scorso fine-settimana: un tubo della rete idrica è scoppiato riversando lungo le strade della frazione un fiume d’acqua. Il tutto concomitante con un forte temporale che ha innescato un blackout in zona e ancora problemi sul versante delle fognature. Scenari e disagi ai quali i residenti di Strettoia, loro malgrado, si stanno abituando.
«Il nostro è un paese abbandonato a se stesso da anni: convive con una serie di problematiche che nessuna amministrazione, a prescindere dal colore politico, ha mai affrontato e risolto» è il grido di allarme lanciato, negli ultimi giorni, da alcuni strettoiesi. Grido di allarme condiviso da Alessandro Biagi, ex consigliere comunale – in quota Pd – e presidente della Pro Strettoia. «Comprendo l’amarezza e la rabbia dei miei compaesani: siamo la frazione con più abitanti di tutta Pietrasanta eppure i disagi non sembrano mai finire». Sabato scorso Biagi ha condiviso con gli operai di Gaia il lavoro di ripristino, andato avanti fino alle 2 del mattino, della rete idrica. «Lo scoppio del tubo si è verificato in via Riccio: non è la prima volta che capitano questi disservizi – spiega Biagi – ma una cosa del genere, con tanta acqua che scendeva fino alla piazza della chiesa, non l’avevo mai vista».
Disagi e proteste anche in chiave viabilità. «Le nostre strade in collina – continua Biagi – sono in diversi tratti impercorribili e pericolose fra avvallamenti, buche e restringimenti. Così come è complicato, anche in questo caso da anni, parcheggiare: nella piazza di paese ci sono pochi stalli di sosta e quindi l’automobilista improvvisa lasciando il mezzo lungo la strada. In chiave sicurezza parliamo di situazioni non proprio ideali».
Ci sono poi un discreto numero di famiglie che attendono, con impazienza, di potere allacciarsi alla rete fognaria. «Tutto è predisposto, ma fino a quando non verrà realizzata la terza vasca a Seravezza, gli allacci non saranno possibili: una situazione – evidenzia Biagi – che conferma lo stato di precarietà del nostro paese che, detto per inciso, non ha alcun rappresentante, sia di maggioranza che di opposizione, in consiglio comunale».
Ma l’elenco delle precarietà non finisce qui: c’è un immobile, quello già della Croce Rossa, fatiscente e in palese stato di degrado, ci sono le stazioni di sosta lungo la via Francigena anch’esse abbandonate, la via dell’Arte è solo un lontano ricordo, la segnaletica poco visibile, la pulizia dei cigli stradali un’opzione. Nel frattempo sta venendo meno anche la partecipazione alle tradizioni. Strettoia, quest’anno, non organizzerà infatti la Festa del vino, appuntamento che in passato aveva visto l’adesione fino a 11 borgate. «L’obiettivo è di tornare a riproporla in futuro – precisa Biagi – di recente abbiamo organizzato la Festa del Borgo ed è stata un successo. Ripartiamo da qui per dare un nuovo slancio alla nostra comunità». Quella comunità che una volta calato il sipario sulle elezioni finisce per essere dimenticata dalle istituzioni. –
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