Il Tirreno

Versilia

SULLA SPIAGGIA DELLA SANTANCHè 

Il Comune ordina di demolire la pagoda ma il sindaco non lo sa

Luca Basile
Il Comune ordina di demolire la pagoda ma il sindaco non lo sa

L’atto firmato dall’ufficio Demanio all’insaputa di Giovannetti Il Twiga ha 60 giorni per smontarlo. Il Pd: avevamo ragione

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pietrasanta

«Alla fine la verità viene a galla. Peccato che per fare finalmente uscire la notizia che la “pagoda” del Twiga è abusiva e va demolita ci siano volute settimane di azione della nostra opposizione». Parole di Ettore Neri, capogruppo del Pd, a margine dell’ordinanza di demolizione – entro 60 giorni – del contestato manufatto con vista sulla battigia del Twiga Beach, firmata, il 23 agosto scorso, dall’ufficio demanio comunale. Ordinanza di cui il sindaco Alberto Giovannetti ammette, però, di non essere «a conoscenza. Del resto queste pratiche sono di competenza degli uffici e non del sottoscritto. Premessa la massima fiducia nei nostri tecnici se devo proprio esprimere un parere dico che la pagoda non l’avrei fatta demolire. Il piano di utilizzo degli arenili? Va modificato e reso più attuale. Anche inserendo manufatti come le pagode su spiaggia».

Perplesso Francesco Verona, presidente del Consorzio balneari di Marina di Pietrasanta. «Non conosco benissimo il caso in questione, ma ritengo che la presenza del manufatto non sia totalmente incompatibile con il nostro piano di riferimento anche perché non viene utilizzato per fini commerciali o di somministrazione come potrebbe essere nel caso di un chiringuito».

Il fatto certo è che il Twiga, come già preannunciato, rimuoverà la pagoda nei prossimi giorni, sicuramente entro il 4 settembre a distanza di 3 mesi, quindi, dalla comunicazione della realizzazione del manufatto agli uffici comunali. Come a dire che, comunque, a prescindere dalla querelle, per tutta l’estate – la normativa lo consente – la pagoda è rimasta al suo posto ad uso della clientela del noto stabilimento balneare. Difficile però escludere, a questo punto, eventuali strascichi giudiziari con il caso che potrebbe essere infatti oggetto di discussione al Tar.

«Fatto sta – aggiunge Neri – che li abbiamo stanati, abbiamo dimostrato dove sta la verità e non solo su questo: ci sono altre nostre interrogazioni che ancora attendono risposta. Giovannetti è un sindaco inadeguato a dopo avere ammesso che non ne sapeva niente, non è neanche in grado di commentare la gravità di un abuso edilizio sulla battigia. Ne vedremo ancora delle belle». —



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