Il Tirreno

Versilia

turismo: ultima chiamata 

Hotel e bagni a caccia del colpo di coda «Prezzi più vantaggiosi e stessi servizi»

Matteo Tuccini
Hotel e bagni a caccia del colpo di coda «Prezzi più vantaggiosi e stessi servizi»

L’obiettivo è non far finire l’estate in anticipo e pareggiare i conti almeno a settembre: «Ma non ci sono più appuntamenti»

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VIAREGGIO. Tutti a caccia del colpo di coda. Hotel, bagni e ristoranti della Versilia avrebbero bisogno di un settembre che possa riequilibrare i conti, rispetto a un 2017 che è sembrato migliore. Per ora il bilancio è negativo: sul Tirreno di ieri abbiamo pubblicato i dati delle presenze in spiaggia, in calo tra il 5 e l’8% da Viareggio a Forte dei Marmi. C’è chi sta peggio, come la Romagna e il Salento: magra consolazione. Così gli operatori turistici si arrangiano come possono. Abbassando i prezzi e garantendo i soliti servizi. O quasi.

Alcuni esempi? Secondo Maria Rosaria Francavilla dell’albergo Spinelli di Viareggio, presidente di Assohotel Confesercenti, una settimana in doppia «può passare dai 700-800 euro di agosto ai 400-500 euro a settembre». Per uno sconto che può aggirarsi intorno al 40%. Più o meno quello che succede con il pernottamento singolo: «Una notte – prosegue Francavilla – può passare dai 150 ai 100 euro». Sconti ovviamente anche per il posto spiaggia: la grande maggioranza degli stabilimenti balneari resterà aperta fino al 30 settembre. E c’è chi scollina fino a ottobre, come l’Arizona di Viareggio, anche se solo nel fine settimana, e molti stabilimenti di Forte dei Marmi. Dove si vuole addirittura arrivare a novembre. Tornando alle tariffe, al bagno Nettuno di Viareggio si pratica il prezzo lancio di 15 euro per un ombrellone con due sdraio e un lettino. Con la possibilità di starci in quattro e quindi dividere ulteriormente la spesa. Anche le tariffe settimanali, bisettimanali e mensili vengono ritoccate fortemente: al bagno Teresa in Darsena settembre è “bassa stagione” e il mensile passa da 500 a 350 euro. Il giornaliero torna a 20, come avviene in quasi tutti i bagni che di solito chiedono 25-30.

«I nostri prezzi sono competitivi – afferma Paolo Corchia dell’hotel President di Forte, presidente regionale e vicepresidente nazionale di Federalberghi – E a settembre lo sono ancora di più. Ma non credo possa essere sufficiente». In effetti le impressioni di settembre, stando a quanto affermano gli albergatori, non sono altrettanto gradevoli quando la celebre canzone dei Pfm. «Al momento non vediamo grande movimento – dice Corchia – una ragione non da poco è l’assoluta o quasi mancanza di appuntamenti di rilievo. In Versilia le iniziative sono tutte concentrate dal 1º luglio al 31 agosto: è una cosa fuori dal tempo. Io, per esempio, vorrei che il Premio satira di Forte dei Marmi tornasse a settembre». Su questo punto la Versilia resta alla preistoria del turismo. «Qualcosa c’è stato, come la Coppa Primavela che ci ha fatto lavorare molto – dice l’albergatrice Francavilla – ma certo manca un grande appuntamento di settembre che traini le prenotazioni».

Un peccato mortale, se vogliamo, considerando che la scuola inizierà solo il 17 settembre. Ci sarebbe stato tutto il tempo per programmare iniziative in grado di trattenere le famiglie. A questo punto viene il sospetto che la polemica sulla scuola che non viene posticipata al 1º ottobre, come vorrebbero tante imprese turistiche, fosse una bolla d’aria: in mancanza di idee, si punta il dito contro le responsabilità degli altri. —


 

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