Gioco
Sarà un autunno di addii all’ospedale Versilia: salutano quattro medici
Vanno verso il pensionamento delle autentiche colonne dei reparti di chirurgia generale ginecologia, cardiologia e medicina generale
VIAREGGIO. Sarà un autunno di addii all’ospedale Versilia. Come se non bastasse la stagione già di per sé malinconica, la sanità dovrà fare i conti con i pensionamenti di quattro medici molto stimati e apprezzati. Quattro pilastri dei rispettivi reparti, che dovranno fare i conti con sostituzioni non certo semplici. In tempi in cui prendere un medico all’Asl sembra quasi un’impresa disperata.
Il chirurgo vignettista. È uno dei medici più conosciuti dell’ospedale, anche perché vive appieno la sua viaregginità. Soprattutto per quanto riguarda l’amore per la satira. Perché Franco Domenici, 61enne colonna della chirurgia generale, è a suo agio sia con il bisturi che con la matita. Le sue vignette, dove non ha risparmiato critiche anche all’Asl, gli sono valse più di un sorriso da colleghi e pazienti. Una passione, quella per la satira, che va di pari passo con il tifo sfegatato per la Juventus e l’amore per la moglie Emma e per i figli. Per Domenici l’ultimo giorno di lavoro sarà il 31 ottobre.
Il ginecologo e il primo nato. Un’altra colonna del “Versilia”, nello specifico del reparto di ostetricia e ginecologia, è il dottor Brunello Grotti, 64 anni. Che lascerà l’attività all’Asl il 25 novembre. Magari il dottor Grotti ripenserà a quel giorno del maggio 2002, quando fece parte dell’equipe che portò a termine la nascita del primo bimbo maschio al nuovo ospedale unico. Un’emozione straordinaria, che ha segnato la storia del “Versilia”.
Il cardiologo dal Piemonte. A ottobre lascerà la cardiologia il dottor Massimo Magnacca, 63 anni, uno dei membri più stimati della squadra del primario Giancarlo Casolo. Piemontese di origine, il dottor Magnacca lavora in Versilia da oltre 15 anni. Con competenza e passione, grazie al lavoro svolto in particolare nell’ecocardiografia e nella cura dello scompenso cardiaco. L’ultimo giorno di lavoro di Magnacca al “Versilia” sarà il 30 settembre.
L'endocrinologo storico. Altro nome pesante in uscita è quello di Riccardo Bechi Genzano, 59 anni, referente storico delle malattie endocrine in medicina generale. Il suo rapporto con l’ospedale terminerà il 30 novembre, lasciando così il testimone ai colleghi più giovani che dovranno sostituirlo nella cura della tiroide. Ricordiamo che nel 2018 hanno già salutato professionisti come l’ex primario di ostetricia e ginecologia Giovanni Paolo Cima, l’ex primario di psicologia sanità territoriale Enrico Salvi, la psicologa Patrizia Crisci, l’urologo Antonio Ianni, l’anestesista Andrea Nocchi, la farmacista Gianna Masoni e la veterinaria Marzia Marrai.
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