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Versilia

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Allarme amianto, controlli estesi ad altre tre scuole

Luca Basile
Allarme amianto, controlli estesi ad altre tre scuole

Il sindaco: «Vogliamo garantire massima sicurezza, per questo abbiamo deciso di monitorare altri plessi e parte della sede degli uffici comunali all’ex Lucchesi»

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PIETRASANTA

Allarme amianto: controlli in arrivo in altre tre scuole e negli uffici comunali. Dopo il caso dell’asilo Scubidù, dove, durante alcuni lavori, è stata rintracciata la probabile presenza di fibre di eternit incapsulate nella colla del pavimento in linoleum per il conseguente stop da parte di Asl al cantiere, l’amministrazione comunale vuole fare chiarezza sullo stato di altri edifici pubblici.

«Il nostro obiettivo – fa sapere il sindaco Alberto Giovannetti – è garantire le ordinarie condizioni di sicurezza nei diversi ambienti e per questo motivo è stato deciso, d’intesa con i soggetti preposti, di monitorare altre scuole – sono tre al momento – e ancora una parte della sede degli uffici comunali all’ex Lucchesi dove è presente la pavimentazione in linoleum. È evidente che il problema si presenta quando si fanno scavi o ci sono problematiche nel calpestio dello stesso pavimento: i risultati saranno resi noti già all’inizio della prossima settimana».

Sempre la prossima settimana sarà comunicato ai genitori dei 52 piccoli utenti dello Scubidù dove verranno ospitati, durante la chiusura forzata del nido di Città Giardino, i bambini mentre a causa della chiusura forzata della cucina dello Scubidù il servizio mensa verrà garantito dal Centro cottura di Strettoia.

Nel frattempo la segreteria del Pd rigetta le accuse di “sciacallaggio”, a margine dell’emergenza scuole, lanciate, alla stessa minoranza, da Matteo Marcucci, capogruppo di Pietrasanta prima di tutto: «Interessarsi dei problemi della città e delle scuole in genere non è sciacallaggio, semmai è buon senso». Nel mirino del Pd anche l’uso in concessione ai privati delle elementari Rigacci del Crociale. «Una scelta portata avanti nel silenzio – di cui abbiamo dato notizia ieri in cronaca, ndr – per un bando che mette a disposizione quasi 1000 mq per farci una scuola in un plesso chiuso nel giugno scorso per mancanza di iscritti. Il canone sarà di 27. 240 euro per una durata della concessione di ben 9 anni. Fra l’altro l’amministrazione si riserva di inserire il bene nel piano delle alienazioni dei prossimi anni e al concessionario spetterà il diritto di prelazione in caso di vendita del bene. A pensare male sembra prefigurasi la possibilità di una prelazione per un futuro cambio di destinazione dell’immobile a civile abitazione, ma questo è solo un’ipotesi che sicuramente non si avvererà, o almeno lo speriamo. In un contesto assai fragile e problematico per l’edilizia scolastica comunale – chiede il Pd – come non pensare alla situazione dello Stagio Stagi e dell’asilo Scubidù, nonché alla mancanza dello studio ufficiale di vulnerabilità sismica, era proprio necessario procedere così velocemente all’affidamento delle Rigacci senza pensare a un utilizzo, anche temporaneo, per le esigenze primarie dei cittadini e magari dei ragazzi e dei bambini che frequentano le nostre scuole?». —

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