Il Tirreno

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EDILIZIA PUBBLICA 

Mezzo milione per controllare la sicurezza delle scuole

Gabriele Buffoni

Parte l’operazione del Comune per verificare la vulnerabilità sismica  In cima alla lista c’è il plesso delle medie Pistelli, il più frequentato e vecchio

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camaiore

L’intervento di analisi di vulnerabilità sismica della scuola Pistelli di Camaiore è di quelli da reputare «necessario ed urgente» (come si legge nel documento del Comune con cui si assegna l’incarico ad una ditta specializzata di Parma – La Memo Testing srl – per una spesa di poco più di 24mila euro). Tanto che la verifica dovrà essere eseguita prima dell’inizio dell’attività didattica per non costringerla ad interruzioni. Quello sul plesso centrale del capoluogo tuttavia non rimarrà un atto isolato, ma sarà l’inizio di una vasta operazione su tutto il territorio.

Tutti e 22 gli edifici scolastici dell’area camaiorese infatti non possiedono i requisiti ottimali sotto il profilo anti-sismico: il livello di conoscenza della vulnerabilità strutturale di tutte le strutture si ferma infatti al grado di base (in gergo tecnico LC1, ottenuto in seguito a verifiche eseguite in ottemperanza ad un’ordinanza del presidente del consiglio dei ministri del 2003 che fece seguito al terremoto del Molise e al crollo della scuola di San Giuliano, in Puglia).

«L’obiettivo di qui alla fine del mandato – fanno sapere dall’amministrazione – è di operare una verifica sismica completa che vada di pari passo alla prosecuzione di interventi mirati di manutenzione. Il costo totale di quest’operazione sarà di circa 500mila euro che andranno spalmati nei prossimi quattro anni, inserendoli nel quadro economico di intervento sulle strutture».

Questo programma di approfondimento sul tema delle verifiche sismiche ha avuto in realtà già inizio con le scuole Tabarrani, l’altro plesso tra i più vetusti e frequentati del territorio comunale. «In particolare sulle Tabarrani – spiegano dal Comune – sono stati eseguiti dei saggi sulla struttura che hanno dato un esito positivo per quanto riguarda la qualità dei materiali impiegati all’epoca della costruzione. Le verifiche si amplieranno poi a breve alla Pistelli con risultati attesi entro la fine agosto». Già esito positivo hanno avuto intanto le verifiche sui solai che hanno riscontrato l’assenza di elementi di preoccupazione imminente.

«L’attenzione dell’attuale amministrazione sulle scuole non nasce di certo alla luce dei fatti di Genova ma ha una storia fatta di atti concreti – spiega il Comune – come gli interventi per garantire le certificazioni antincendio di cui tutte erano sprovviste. La programmazione di queste attività però si scontra ogni giorno con le limitate disponibilità di bilancio, obbligando a trovare un punto di equilibrio tra le manutenzioni e le risorse per le verifiche».

Sullo sfondo inoltre rimane – come già annunciato dall’amministrazione nelle scorse settimane – il tema della nuova costruzione della primaria Tabarrani e della valorizzazione della secondaria Pistelli, ovvero il nuovo plesso scolastico il cui progetto il sindaco Alessandro Del Dotto vorrebbe vedere sulla rampa di lancio prima della fine dell’attuale mandato. «Siamo in piena attività – fanno sapere dagli uffici di piazza San Bernardino – per ricercare l’accesso a fondi che possano rendere sostenibile la realizzazione di un progetto che, a una prima analisi, potrebbe costare intorno ai 3-4 milioni di euro». Cifra di cui attualmente il Comune non può farsi carico da solo. —



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