Il Tirreno

Versilia

QUERCETA 

Sos dei sindaci per il cavalcavia «Lavori subito o altri divieti»

Melania Carnevali
Sos dei sindaci per il cavalcavia «Lavori subito o altri divieti»

Gli amministratori alla Provincia: «Partano senza indugio gli interventi previsti» In caso di ritardi delle opere scatteranno altre limitazioni al traffico

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Servono i soldi per aprire i cantieri e servono subito. Perché anche se un rischio crollo – secondo i tecnici della Provincia – non c’è, è chiaro che quel cavalcavia, in quelle condizioni, non può andare avanti. È l’appello che tutti i sindaci della Versilia (eccetto quello di Viareggio, che non ha partecipato all’incontro) hanno lanciato alla Provincia sul cavalcaferrovia di Querceta, una struttura costruita nel 1968 da un consorzio di Comuni dell’alta Versilia e dalla Provincia stessa (che ne è rimasta proprietaria), che presenta alcuni problemi strutturali, come l’ammaloramento del calcestruzzo e l’apertura dei giunti.

Da dicembre sono scattati i limiti e i divieti. «Nella situazione attuale il ponte non è idoneo per i carichi di prima categoria ed è parzialmente idoneo per quelli di seconda categoria», chiarì la Provincia. Non possono attraversarlo quindi i mezzi con massa superiore alle 50 tonnellate e quelli con massa per asse superiore alle 20 tonnellate. Inoltre la carreggiata è stata ristretta e il limite di velocità è stato abbassato a 30 chilometri orari (da 50). Tutti provvedimenti «a scopo precauzionale»,precisò subito la Provincia, ma in ogni caso non potranno essere tolti fino a quando la struttura non verrà messa in sicurezza.

A settembre apriranno i cantieri per una prima fase di lavori finalizzati all’impermeabilizzazione dei giunti del ponte che presentano criticità a causa delle infiltrazioni di acqua. Contemporaneamente la Provincia interverrà anche per sistemare e adeguare i parapetti più danneggiati. Per questi lavori l’amministrazione provinciale investirà circa 50mila euro. I lavori più importanti però sono quelli che dovrebbero partire nel 2019 e per cui servono circa 800mila euro: è il più ampio intervento di messa in sicurezza e riqualificazione del cavalcavia di cui sarà predisposta la progettazione preliminare in base anche ai risultati di una consulenza tecnica. La cifra quindi potrebbe essere anche superiore. Il punto è che «se la Provincia non li ha, deve muoversi per cercarli». È il sentimento unanime emerso dall’incontro che si è tenuto mercoledì nel municipio a Seravezza tra i rappresentanti delle amministrazioni versiliesi, convocato dal vicepresidente della Provincia di Lucca e sindaco di Stazzema Maurizio Verona per attivare un coordinamento su alcune tematiche che investono il distretto versiliese. I Comuni chiedono alla Provincia che «partano senza indugio gli interventi previsti» e di «avviare nei tempi più rapidi i lavori previsti». Le amministrazioni comunali non escludono, «in caso di ritardo delle opere attese, e sempre a titolo prudenziale, la messa a punto di più severe limitazione del traffico». Come ad esempio un senso unico alternato o limiti ad altri mezzi. —



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