Sicurezza
Musica troppo alta raffica di multe per i locali del centro
Sanzionati anche circoli e stabilimenti balneari a Marina Cosci: le segnalazioni dei cittadini non restano inascoltate
PIETRASANTA. Esposti, proteste, segnalazioni e alla fine, dopo i controlli, inevitabili, ecco le multe. Ben ventiquattro, nel breve volgere di due mesi, a bar e pub, circoli e stabilimenti balneari, per musica troppo alta e valutazione di impatto acustico mancante. Ventiquattro sanzioni – ma un’altra decina di casi sono in corso di valutazione – che riguardano, soprattutto il centro storico anche se non mancano le situazioni irregolari dalle parti del litorale. Ci sono locali sanzionati più volte – ben tre verbali per una nota attività presente all’interno delle mura cittadine – con importi da pagare fino a mille euro.
Tutto questo perché, spiega l’assessore alla polizia municipale Andrea Cosci come previsto «dall’ordinanza 75 del 13 agosto 2014 i locali disturbavano la quiete pubblica precludendo la possibilità di riposo dei cittadini. Cittadini che avevamo più volte sollecitato, anche tramite esposti e numerose segnalazioni, un intervento della Polizia Municipale. Non siamo contro i locali che investono e sono intraprendenti nell’organizzare eventi ed iniziative, né siamo contro i residenti che si lamentano per la musica alta: siamo a favore di una convivenza che tuteli, nel rispetto delle regole, la collettività. Anche questo, secondo noi, è un principio del decoro. La diffusione della musica è consentita all’interno dei locali, ma entro certi limiti e nella misura in cui non diventa disturbo della quiete pubblica. È però evidente - aggiunge Cosci - che vivere nel centro storico o lungo il litorale dove la presenza storica dei locali notturni è anche sinonimo di turismo e commercio, due elementi economici ed occupazionali importanti per ogni comunità, comporta pro e contro soprattutto in estate».
Sta di fatto che proprio nel centro città, nelle ultime settimane, la rabbia dei residenti per i decibel fuori controllo si è concretizzata attraverso esposti e denunce. «Non si può tollerare la musica ad alto volume a notte fonda: ci sono orari e limiti da rispettare» rilanciano dalle vie del centro. «Per l’assenza della valutazione di impatto acustico le sanzioni sono di mille euro mentre in caso della violazione relative alla diffusione della musica – si legge in una nota di palazzo – partono da 100 euro per la prima violazione, per salire a 200 euro per la seconda violazione contestata ed arrivare fino a 500 per la terza e successive».
«Le segnalazioni dei cittadini – continua Cosci – non rimangono inascoltate. E noi non siamo certo rimasti a guardare. Una parte dei controlli è frutto della normale attività di routine che la nostra Polizia Municipale effettua. In queste settimane ho parlato personalmente anche con molti cittadini e residenti ed anche con molti gestori. C’è la volontà reciproca di venirsi incontro purché tutto resti nei limiti della tolleranza».
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