Gioco
Rischia di morire annegato, salvato da due bagnine: «Felici di avere salvato una vita»
Fuori pericolo il cinquantenne che ha rischiato di annegare in piscina al Mergellina. Lo hanno soccorso due ventenni: «Istinto e lavoro di squadra. E tanta adrenalina»
VIAREGGIO. Istinto e lavoro di squadra. Sennò non ce la puoi fare, in quei secondi che separano la vita dalla morte. «Mi sono buttata in acqua senza pensarci. Non c’era tempo di pensare, troppa adrenalina. Agisci e basta». Elisa Belli, 20 anni, è una delle due bagnine del bagno Mergellina che mercoledì pomeriggio hanno soccorso Antonio Giorgetti, 50enne di Capannori. L’uomo, infatti, ha rischiato di morire annegato dopo un malore mentre nuotava in piscina. L’altra bagnina è Linda Di Camillo, 23 anni. Entrambe giovanissime, entrambe rampolle della famiglia del Mergellina, uno degli stabilimenti balneari più noti della Darsena: Linda è figlia del titolare Mario Di Camillo, Elisa ne è la nipote.
Linda ed Elisa sono al primo anno con la mitica canotta rossa, una specie di mantello di Superman a Viareggio e in Versilia. «Come tutti i giovani – spiegano – abbiamo iniziato a dare una mano nella squadra dei colleghi più esperti. Li aiutiamo o li sostituiamo alla bisogna. Ovviamente garantendo la massima sicurezza, com’è giusto che sia».
Un punto d’onore, quello della sicurezza sulle spiagge. Che non conosce confini, né età. In una specie di testimone che si tramanda di padre in figlio, ma anche di madre in figlia. Perché qui le protagoniste sono due ragazze. Che dalla loro, diciamolo, hanno anche l’energia e la forza. «È tutta una questione di secondi – prosegue Elisa – Una signora in piscina mi segnala un uomo: sta facendo apnea o cosa? Io lo vedo chinato e non ci penso un attimo: mi tuffo. Lo portiamo fuori dalla vasca e gli prestiamo i primi soccorsi, controllando le funzioni vitali. Lo chiamiamo ma non ci risponde. Nel frattempo Linda chiama il 118 e a quel punto attendiamo che arrivi il personale sanitario». Che porta l’uomo al pronto soccorso dell’ospedale Versilia, in condizioni molto difficili. Il cinquantenne viene ricoverato in Rianimazione. Col passare delle ore, però, le sue condizioni migliorano. Ieri è stato dichiarato fuori pericolo, i medici sono cautamente ottimisti sul suo recupero. Probabilmente verrà trasferito all’ospedale di Lucca, più vicino a casa.
Dall’ospedale Versilia, però, non si sono fatti pregare nel riconoscere il lavoro fatto dalle due ragazze. Stefano Buzzigoli, direttore della Rianimazione, ha telefonato al Mergellina per congratularsi con loro. «Ci ha fatto piacere. Che cosa si prova a salvare una vita? Siamo felici. Ma ci auguriamo anche una fine di stagione più... tranquilla».
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