Il dolore
Il Consorzio di bonifica: «Alghe nutrite da fosfati e nitrati»
VIAREGGIO«Per superare l’emergenza, gli Enti preposti s’impegnino a rimuovere le cause, che sono note: la presenza abnorme di nutrienti, nitrati e fosfati nei rii». Alghe, parla il presidente del...
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«Per superare l’emergenza, gli Enti preposti s’impegnino a rimuovere le cause, che sono note: la presenza abnorme di nutrienti, nitrati e fosfati nei rii». Alghe, parla il presidente del Consorzio di bonifica, Ismaele Ridolfi, nel giorno in cui il Consorzio era di nuovo al lavoro sulla Fossa dell’Abate per la rimozione della vegetazione in acqua. E sono parole che suonano come un inquietante grido d’allarme in un territorio come la Versilia dove non è mai disponibile il quadro completo dello stato delle acque tra fossi e mare, stato comprensivo di autorizzazioni dei depuratori. Visto che Ridolfi aggiunge: «Nitrati e fosfati che svolgono la funzione di nutrienti delle alghe stesse. Fino a quando l’obiettivo di rimozione delle cause non sarà assunto da chi dovere come priorità, non potremo evitare il ripetersi continuo di questi fenomeni».
I lavori di rimozione iniziati ieri, continua la nota del Consorzio, «termineranno in pochi giorni. Ma teniamo a precisare che le alghe non sono andate in mare. Questo perché sulla Fossa dell'Abate la foce è chiusa dall'inizio dell'estate e quindi non c'è collegamento tra il canale e il mare; mentre sulla Farabola, la fuoriuscita delle alghe e di qualunque altro rifiuto galleggiante è preclusa da una barriera galleggiante che il Consorzio ha posizionato».
Le alghe, una volta rimosse, sono destinate «ai cassoni scarrabili per la raccolta messi a disposizione dai Comuni e della aziende dei rifiuti». Appena sono arrivati i cassoni, ieri mattina, il Consorzio si è messo al lavoro per ripulire l’acqua. —
D.F.
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