Il Tirreno

Versilia

torna l’incubo 

Colpita da meningite B dopo la festa in paese

Matteo Tuccini

Settantenne di Quiesa aveva passato la serata con gli amici: le sue condizioni sono stabili. Profilassi per 20 persone

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quiesa

Una donna di 70 anni residente a Quiesa è finita nel reparto malattie infettive dell’ospedale di Livorno dopo essere stata colpita da meningite B. Le sue condizioni sono definite stabili, anche se la cautela è d’obbligo quando si parla di meningite.

Domenica scorsa la donna aveva partecipato alla festa degli anziani organizzata dalla Misericordia in paese, negli spazi della sagra della bruschetta. L’allarme, però, è scattato qualche giorno dopo: per la precisione nella notte tra martedì e mercoledì, quando la settantenne si è sentita male nella sua abitazione con i sintomi classici da meningite. Immediata la chiamata al 118 e la corsa al pronto soccorso dell’ospedale Versilia, dove la velocità dei medici è essenziale sempre, ma soprattutto in casi come questi. I sanitari, riconosciuti i sintomi, hanno ordinato il ricovero a Livorno nel reparto malattie infettive (in Versilia non c’è). Qui è stata confermata la diagnosi di meningite meningococcica, cioè provocata da un batterio.

La velocità con cui è stata eseguita la diagnosi ha portato l’Asl a far scattare immediatamente la profilassi, cioè la rete di protezione a tutela di chi era stato a contatto con la donna. In particolare nella festa di domenica scorsa. A venti persone, tra familiari e amici, è stato somministrato l’antibiotico necessario per mettersi al sicuro da un eventuale contagio.

Nel frattempo l’Asl ha inviato il campione per l’analisi al centro specializzato dell’ospedale Meyer di Firenze. Dove nel tardo pomeriggio di ieri hanno dato il responso: si tratta di un caso di meningite B. Niente a che vedere, quindi, con il temuto ceppo toscano C, che ha fatto vittime negli ultimi anni. La donna, che stando a quanto riferisce l’Asl non era vaccinata – il vaccino anti-ceppo B è stato scoperto di recente ed è ancora poco diffuso – è ricoverata a Livorno in condizioni che vengono definite sotto controllo.

Quello avvenuto a Quiesa è il nono caso di meningite registrato in Versilia dal 2015, quando è scoppiato l’allarme per il cosiddetto ceppo toscano. L’ultimo episodio aveva visto i medici del Versilia compiere un mezzo miracolo, salvando una donna incinta colpita da meningite pneumococcica (non contagiosa) e suo figlio. A gennaio scorso, purtroppo, non è andata così per una 46enne di Camaiore, sconfitta in appena quattro ore da un caso di meningite fulminante. —



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