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Liceo Stagi a rischio chiusura Sul piede di guerra 300 famiglie
Dopo le parole dell’assessore Bresciani raffica di telefonate in Comune e a scuola I genitori: «Ci dicano cosa dobbiamo fare, senza scarichi di responsabilità»
pietrasanta
Da una parte la rabbia e la preoccupazione di 300 famiglie. Dall’altra il silenzio della Provincia e i dubbi in vista dell’inizio delle lezioni. L’allarme lanciato dall’assessore alla pubblica istruzione Francesca Bresciani, «chi si prende – aveva detto – la responsabilità di autorizzare l’attività didattica dentro il liceo Stagi? Viste le condizioni di pericolosità io non la firmerei mai» innesca scenari che sembrano mettere in dubbio la regolare apertura, a settembre, della scuola.
«Ho trascorso gran parte della mia giornata a rispondere al telefono a decine di mamme e babbi alla luce di quanto affermato dall’assessore Bresciani: personalmente potrei anche condividere la posizione dell’assessore, ma detto questo lo stesso assessore ha pensato ad una soluzione logistica alternativa per i 300 studenti? Oppure si limita ad un rimpallo di responsabilità tanto la competenza spetta alla Provincia? Da oltre 2 anni – fa sapere Morena Pardini, rappresentante dei genitori – chiediamo al Comune di farci incontrare la Provincia, da oltre 2 anni facciamo presente le carenze e le problematiche di questa scuola, senza mai essere considerati. Oggi prendiamo atto che prima l’ex assessore Simone Tartarini e poi adesso Bresciani dicono, su social e giornali, che la scuola è da demolire, che non andrebbe aperta evocando, al tempo stesso, situazioni rischiose. Ma si rendono conto o no di quello che stanno affermando? Scrivere, come fatto dall’assessore Bresciani, “la Provincia di Lucca non dovrebbe consentire l’attività scolastica all’interno di quell’edificio visto che ci sono più e più segnali della sua pericolosità” è di una gravità inaudita: come possiamo mandare i nostri figli in quella scuola, alla luce di certe considerazioni? Abbiamo chiesto un incontro urgente con l’assessore Bresciani, siamo pronti a venire in massa in municipio. Vogliamo risposte. Vogliamo certezze» conclude Pardini.
Risposte e certezze che, al momento, non potranno però arrivare dalla Provincia: nella giornata di ieri ogni referente che abbiamo provato a contattare, infatti, non era reperibile:«In questa settimana sono tutti in ferie», ci hanno riferito sempre da Lucca anche se l’ufficio tecnico preposto entrerà nel merito nei prossimi giorni replicando alla missiva di Bresciani. Nessuna risposta anche dalla direzione didattica del Don Lazzeri Stagi che prenderà posizione a breve.
Scenari silenti che certo non possono tranquillizzare chi, come Paola Grillotti, ha iscritto il proprio figlio alla classe prima – ce ne saranno 4 quest’anno – delle Stagi. «Non so cosa fare: ho telefonato a scuola, ma non ho trovato risposta così come nessuna risposta è arrivata dall’ufficio scuola comunale dove mi dicono che non c’è niente di ufficiale ad oggi. E allora perché l’assessore ha rilasciato quelle dichiarazioni? Sono ovviamente preoccupata: devo valutare se cambiare o meno scuola a mio figlio». Critico Rossano Forassiepi, Pd. «Se un assessore, come nel caso della Bresciani, fa certe affermazioni, o è incauta oppure deve avere degli elementi tecnici a supporto e deve anche agire di conseguenza. Non è opportuno prendere posizione solo per fare pressioni politiche o per addossare responsabilità ad altri. La scuola Stagi da troppi anni – e nonostante questo ha molti iscritti grazie al lavoro dei docenti – è abbandonata al proprio destino. Pertanto - conclude Forassiepi - urge una azione immediata da parte di sindaco e assessore». —
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