Italia
Ecco i medici Asl che incassano di più dai pazienti con le visite private
La classifica dei compensi dell’attività libero-professionale Cecchi resta il re, boom per il primario di oculistica Vento
viareggio
Il re, al momento incontrastato, resta Massimo Cecchi: nel 2017 il primario di urologia e responsabile dell’attività chirurgica dell’ospedale Versilia ha incassato 722.326 euro lordi grazie alle visite eseguite in regime privato. Si tratta dell’attività libero-professionale, detta anche intramoenia, che i medici Asl sono autorizzati a svolgere in collaborazione con l’azienda sanitaria. Che mette a disposizione ambulatori, ricevendo in cambio una parte dei soldi versati dai pazienti desiderosi di non passare dalle liste d’attesa della sanità pubblica.
Gli importi che pubblichiamo sono quelli superiori ai 10mila euro. E sono al lordo, cioè calcolati senza il peso delle tasse. Questi soldi vanno a comporre, insieme alle altre voci, gli stipendi complessivi dei medici dell’ospedale Versilia. È la stessa Asl Toscana nordovest che ha iniziato a pubblicarli da qualche anno, nell’ambito dell’Operazione trasparenza. Queste cifre non corrispondono esattamente a quanto pagato dai pazienti al momento della visita: in aggiunta agli incassi dei medici, infatti, c’è da calcolare la percentuale che finisce nelle tasche dell’Asl. L’azienda sanitaria ha diritto a una percentuale che va dal 25 al 30% (in media) sulle prestazioni svolte dal professionista come privato. Ad esempio: se la visita costa 200 euro al paziente, all’azienda sanitaria finiranno circa 55 euro. Mentre gli altri 145 euro vanno al professionista. Che poi deve pagarci la tassazione relativa.
Detto di Cecchi, che non ha rivali neppure allargando lo sguardo all’intera Asl dalla Lunigiana a Piombino, anche il secondo posto vede una conferma: Franco Marsili, primario di dermatologia, ha percepito nel 2017 175.456 euro grazie alle visite private. Cifra che lo mantiene sulla piazza d’onore dei medici Asl più pagati in Versilia. Ma rispetto al 2016 c’è un decremento di quasi 9mila euro. Il vero e proprio boom è del collega Andrea Vento, direttore di oculistica: dai 114.199 euro di compensi percepiti nel 2016 passa ai 142.107 del 2017. Un aumento di quasi il 25%. Quarto posto per l’ex primario di ostetricia Giovanni Paolo Cima, andato in pensione la scorsa primavera: nel 2017 ha incassato 136.768 euro, una cifra inferiore di 10mila euro rispetto all’anno precedente. Al quinto posto la prima donna, la ginecologa del Centro di procreazione assistita Valeria Valentino, con 98.435 euro di introiti. Al sesto troviamo un altro campione dell’ospedale, il primario di ortopedia Mario Manca: 76.874 euro, in leggero aumento rispetto all’anno precedente. L’endocrinologo Riccardo Bechi Genzano supera l’ortopedico Giancarlo Lensi, nel frattempo andato a lavorare nella sanità privata: 69.364 euro lordi percepiti a fronte dei 68.772 del collega. Nella top 10 l’urologo ed ex sindaco di Viareggio Luca Lunardini: 58.448 euro ricevuti nel 2017.
L’attività libero-professionale dei medici Asl è da anni un tema di discussione. C’è chi, come il presidente della Regione Enrico Rossi, vorrebbe abolire l’opportunità di fare visite private all’interno dell’Asl, sulla base di una considerazione: toglierebbe tempo all’impegno principale dei professionisti, quello ospedaliero. Una proposta lanciata tempo fa, ma a cui la Regione non ha dato seguito. Anche perché il timore, neppure troppo nascosto, è che un eventuale divieto di svolgere attività libero-professionale si possa trasformare in un boomerang. Convincendo i migliori medici a trasferirsi nel privato. —
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