Il Tirreno

Versilia

la protesta 

Contatore dell’acqua da quasi 10mila euro: i cittadini contro Gaia

Gabriele Buffoni

Il preventivo ”stellare” a una residente di via Della Barbiera «Visti i ritardi nella sostituzione, volevo provvedere da sola»

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Non ne poteva più di aspettare che Gaia riprendesse gli interventi per l’installazione dei contatori nell’area comunale di Forte dei Marmi e nel frattempo continuare a pagare la bolletta – particolarmente salata – dell’acqua dell’abitazione dell’anziana madre, in via Della Barbiera. E così, contattando direttamente il gestore, Carlo Landi si è fatto stilare un preventivo per pagare di tasca propria l’allacciamento idrico. Quando però l’addetto, effettuati i rilievi, gli ha presentato il prospetto del conto l’uomo non ha potuto credere ai suoi occhi: circa 9644 euro di spesa prevista.

«E mia madre ha già l’allaccio alla rete idrica nonché l’accesso ai servizi di fognatura e depurazione. L’unica cosa che ho chiesto – spiega – era il contatore per evitare di continuare a pagare bollette molto care per il consumo di due sole persone (la madre e la badante, ndr): all’anno – sottolinea l’uomo – spendiamo per l’utenza circa 650 euro. E data la lentezza con cui Gaia sta procedendo con l’installazione dei contatori, ho pensato fosse meglio provvedere di tasca mia».

Dal 2010 ad oggi infatti Gaia ha predisposto – su circa 7700 richiedenti – soltanto 3500 contatori con un lotto di interventi eseguito nel 2012 per un importo di 1 milione e 800mila euro. Lasciando ancora servite da limitatore circa 4200 utenze: riguardo questa cifra, nel 2017 il gestore ha progettato le opere per un secondo lotto – attualmente, fanno sapere da Gaia, ancora in fase di gara – che dovrebbe proseguire il progetto installando altri 2300 contatori (oltre che opere di posa di nuovi collettori fognari e relativi allacciamenti e al completamento della rete esistente.

«Ho fatto presente all’addetto di Gaia che il conto mi sembrava particolarmente esoso – prosegue a raccontare Carlo Landi – ma a quanto pare a far lievitare l’importo sono stati gli oltre 30 metri di tubazioni fino all’intersezione con via Piave che a mie spese, pur passando su suolo pubblico, avrei dovuto cambiare. Dopo tutti i ritardi e i disservizi, e con un preventivo del genere in mano, ovviamente – conclude – mi sono rifiutato di portare a termine il lavoro. E ho dovuto pure pagare 93 euro di oneri per il preventivo stilato».

Al di là della singola vicenda, il problema a Forte dei Marmi è ormai annoso e sono in molti i cittadini che con perseveranza proseguono la propria contestazione nei confronti del gestore idrico. «Al Comitato “Dalla parte del cittadino” – spiega il presidente del gruppo Daniele Ferrante – sono pervenute moltissime lamentele per carenza e addirittura per mancanza di erogazione di acqua potabile, sia nel centro che nella periferia del paese. Sarebbe opportuno che l’Autorità Idrica Toscana, che ha chiesto ai sindaci di emettere un’ordinanza che vieti l’uso di acqua potabile per finalità non congrue, imponesse anche a Gaia di provvedere quanto prima a risanare tutti i disservizi: dalla mancanza dei contatori alle continue perdite della rete, l’ultima solo pochi giorni fa».

«Ho scritto a più riprese al gestore idrico da quando ho assunto il ruolo istituzionale – dichiara l’assessore Enrico Ghiselli – non solo per sollecitarlo sulla questione dei contatori, ma soprattutto per quel che riguarda il cambio delle tubature in eternit che possono gravare sulla salute dei cittadini. Come amministrazione – annuncia – abbiamo già previsto a bilancio una spesa di circa 466mila euro per un lotto di lavori, che avverranno ad inizio 2019, sui due tratti di tubazione di via Michelangelo e via Mazzini. Per sostituire i 42 chilometri di tubature che presentano amianto – ammette – servirebbero infatti quasi 9milioni di euro». —



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