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Versilia

Addio ad Andreina, testimone di Sant’Anna

Addio ad Andreina, testimone di Sant’Anna

È la quarta sopravvissuta alla strage del 12 agosto 1944 che muore in poche settimane. Il cordoglio del sindaco: un altro pezzo di storia non c’è più

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STAZZEMA. Un altro superstite dell’eccidio se ne va in questa calda estate 2018. Dopo Luigi Della Latta, Nella Mancini e Massimo Mancini, si è spenta Andreina Del Bianco in Federigi. Abitava sulla via di Valdicastello, aveva 98 anni. Era originaria di Capriglia ma era sfollata a Sant’Anna in quanto il marito era originario del paese.

La famiglia Federigi conta numerose vittime della strage e la signora Andreina aveva portato vivo il ricordo del 12 agosto 1944 nel corso di tutta la sua vita: si era fortunosamente salvata, perché al momento della strage non si trovava in paese.

La signora Andreina aveva raccontato la sua storia in un video raccolto dalla nipote Sabina Federigi lo scorso gennaio ed era stato consegnato al Museo Storico della Resistenza di Sant'Anna in cui la signora ricostruisce la sua storia e la sua salvezza fortunosa. Le esequie si sono svolte ieri mattina alla Pieve di Valdicastello.

«Un’altra testimone del 12 agosto ci lascia - commenta il sindaco Maurizio Verona a nome dell’amministrazione comunale di Stazzema - e con lei un altro pezzo della nostra storia fatta di carne e sofferenza per il peso del ricordo, non c’è più. La signora Andreina negli ultimi mesi di vita, proprio perché la sua vicenda non andasse perduta aveva raccolto la sua testimonianza in un video che abbiamo depositato nel nostro Museo e che oggi assume ancora più importanza. Alla famiglia l’affettuosa vicinanza dell’amministrazione comunale».

Come detto, Andreina Del Bianco è la quarta sopravvissuta alla strage nazifascista deceduta nel corso degli ultimi due mesi. Giovedì 14 giugno era morto a 85 anni di età Luigi Della Latta, lunedì 2 luglio aveva cessato di battere il cuore grande di Nella Mancini (aveva 91 anni) e pochi giorni dopo, mercoledì 11, fu la volta di Massimo Mancini, che si salvò con il fratello Enio grazie a un soldato tedesco che decise di risparmiarli facendoli fuggire nel bosco. —



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