Gioco
Acqua gialla dallo scarico del depuratore nella Farabola
Ai dubbi dei cittadini risponde Gaia: «Parametri come da normativa» Verifiche in corso da parte della Capitaneria di porto di Viareggio
Farabola e Fossa dell’Abate invase delle alghe di nuovo, come è stato per quasi tutto agosto, e tappeto verde inevitabilmente alimentato dal caldo e da quanto si riversa in acqua attraverso lo scarico del depuratore, più o meno all’altezza del ponte tra superstrada e autostrada, lungo il Fosso della Farabola. A segnalare il punto di scarico è Enrico Santambrogio, uno degli attivisti della Rete Ambientale della Versilia, ma la fuoriuscita di acqua giallognola è sotto gli occhi di tutti.
Di «scarico autorizzato, ma oggetto di verifiche» parla la Capitaneria di porto di Viareggio, guidata da Giovanni Calvelli, che sui depuratori della Versilia (ancora alle prese con un infinito iter autorizzativo all’esercizio) ha avviato un’indagine a tutto campo già da mesi. Di «scarico regolare» parla il presidente dell’azienda idrica Gaia, Vincenzo Colle. Il quale spiega: «Quello che finisce in acqua è il processo finale di depurazione. Ed il punto sulla Farabola è lo scarico ufficiale del depuratore di Viareggio». L’acqua che finisce nel canale, così la posizione di Gaia, espressa dall’ingegnere Francesco Di Martino «è in linea con i parametri fissata dalla normativa nazionale».
All’obiezione avanzata dal Tirreno sul fatto che il colore dello scarico non sia proprio trasparente, ma viri al marroncino, Di Martino replica: «È leggermente colorata, ma in linea con i parametri della legislazione nazionale».
Il depuratore di Viareggio, sottolinea l’azienda idrica, «funziona ancora meglio dopo gli ultimi interventi effettuati». Il riferimento è ai lavori di efficientamento terminati ai primi di agosto all’impianto che in estate arriva servire picchi di 100.000 abitanti. Un investimento da circa 400mila euro «con l'obiettivo finale - così spiega Gaia - di migliorare la qualità delle acque del mare del litorale versiliese, e dunque scongiurare il rischio dei divieti di balneazione».
Gaia ha provveduto alla ristrutturazione delle vasche della cosiddetta Linea Carousel (che tratta circa due terzi della portata complessiva che affluisce al depuratore) installandovi un sistema di aerazione a bolle fini ad alta efficienza. Contestualmente sono stati realizzati i nuovi collegamenti idraulici necessari per inserire la linea così modificata nello schema più generale di funzionamento dell'impianto.
«L'intervento - spiega l’azienda idrica - ha reso più performante tutto il sistema di ossigenazione della linea, ottenendo un sostanziale risparmio energetico ed efficientando i trattamenti ossidativi dell'impianto, ovvero i processi di tipo biologico utilizzati per la rimozione delle sostanze organiche contenute nel liquame. —
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