Il Tirreno

Versilia

ambiente e sicurezza 

Crolla una quercia in pineta di Ponente Non era tra gli alberi considerati a rischio

Donatella Francesconi

L’assessore Pierucci: pianta giovane, non censita come pericolosa. L’agronomo: radici danneggiate da mezzi meccanici

2 MINUTI DI LETTURA









Il cartello segnaletico per indicare il pericolo di caduto alberi e, tutto intorno, la quercia stramazzata domenica all’imboccatura del vialetto che da via Zara porta a via Marco Polo, attraversando una delle zone più belle della pineta di Ponente. «Era un albero giovane, non di quelli segnalati nella relazione dei tecnici della Fondazione Cassa di risparmio di Lucca», spiega l’assessore all’ambiente Federico Pierucci dopo aver parlato con i tecnici del Comune.

«Una quercia caduta per ribaltamento del colletto», spiega al “Tirreno” l’agronomo Giovanni Ricottone, dopo aver visto la pianta: «Si tratta di un fenomeno poco frequente per queste piante. Le radici primarie appaiono danneggiate probabilmente da mezzi meccanici».

Intanto, però, bisogna fare in fretta per tutto quanto è stato segnalato come a rischio caduta, in un’estate che - sono i numeri del Comune - «sono state rimosse 80 piante». Ieri la Fondazione Cassa di risparmio di Lucca, presieduta da Marcello Bertocchini, ha scritto al Comune di Viareggio comunicando, per posta certificata, «di aver accolto la richiesta di intervenire direttamente per la messa in sicurezza delle essenze arboree per le quali sono state evidenziate criticità, a seguito della valutazione effettuata nell’ambito del progetto dall’agronomo forestale Massimiliano Demi, utilizzando la somma di 111.788,83 euro residua degli 1,5 milioni stanziati per il progetto complessivo dei lavori in pineta di Ponente (nel 2013, ndr)».

Nella comunicazione la Fondazione informa «che l’esecuzione delle opere in programma avverrà in collaborazione con l’agronomo Francesco Lunardini e che i lavori saranno affidati sulla base di una gara che sarà espletata nei prossimi giorni. Si precisa infine che la Fondazione sarà responsabile esclusivamente dei danni causati a cose o persone in conseguenza dell’esecuzione dei lavori appaltati, rimanendo sollevata da ogni e qualsiasi altro evento/danno possa accadere prima o dopo gli abbattimenti degli alberi».

In attesa degli interventi annunciati rimangono tutti i quesiti che i cittadini si pongono: sull’effettiva esigenza dei tagli, sulle potature che nessuno effettua aggravando la pericolosità delle piante, sulla reale possibilità di fruire della pineta di Ponente - vero e proprio parco cittadino - senza correre rischi.

Dopo che, nel 2012, un anziano in bicicletta ha perso la vita schiacciato sotto un pioppo che si è schiantato all’improvviso. Vicenda per la quale sono stati condannati in primo grado due dirigenti comunali. Con un sentenza del marzo scorso, nella quale il giudice Valeria Marino ha tracciato l’immagine più realistica dello stato delle pineta di Ponente: «La caduta del pioppo (che ha ucciso Bernardo Puccinelli, il 18 ottobre 2012, ndr) non è stata un evento improvviso ma è stato il risultato di un’incuria che si protratta nel tempo». —



Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

L'approfondimento
Bolkestein

Spiagge, indennizzi: così verranno risarciti i balneari che perdono le aste – Come si calcola il valore da rimborsare

di Matteo Tuccini