Gioco
La pagoda del Twiga diventa un caso politico: «Chi l’ha autorizzata?»
Il Partito democratico presenta un’interrogazione al sindaco mettendo in dubbio la regolarità del manufatto
PIETRASANTA. La pagoda del Twiga al centro della querelle politica. Nel mirino del Pd ci finisce infatti una struttura in legno appoggiata sulla spiaggia dorata del tempio vip per eccellenza della Versilia, «struttura in legno di una cinquantina di metri quadrati che si trova a pochi metri dal mare appunto sulla spiaggia del Twiga, un lusso - si legge in una nota del partito - tanto che strutture simili non sono presenti in nessun altro stabilimento balneare di Marina. Il problema è che la sua realizzazione potrebbe non rispettare le norme previste dai regolamenti comunali».
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Da qui un'interrogazione consiliare, che verrà discussa in una delle prossime sedute, chiamata a fare chiarezza sulle procedure innescate dal posizionamento della struttura in questione - che tra l’altro è utilizzata da Daniela Santanchè. «Il manufatto o pagoda che dir si voglia sembra infatti possedere i requisiti di una civile abitazione, elettricità, wifi impianto Tv - afferma il capogruppo consiliare Ettore Neri - la dimensione e la tipologia sembrano non avere nulla a che fare con le tipologie usuali e consentite in queste aree, quali tende e ombrelloni».
A parere di Neri e del Pd «secondo l'articolo 4 comma c del piano di utilizzo degli arenili in questa fascia è infatti vietata ogni forma di edificazione comprese le recinzioni. Dovrà essere mantenuta a spiaggia ed utilizzata per ospitare esclusivamente ombrelloni e tende, attrezzi da spiaggia e mezzi nautici. La tipologia degli ombrelloni e delle tende dovrà essere, per forma e materiali impiegati, quella tradizionale tipica degli stabilimenti balneari della Versilia. Pertanto tale tipologia costruttiva appare in contrasto con la norma».
Da qui i punti di domanda di Neri e del Partito democratico che preannunciano battaglia in ambito istituzionale. «Qual è l’eventuale autorizzazione rilasciata dal Comune per la realizzazione di tale manufatto? Il Comune ha provveduto ad accertare la conformità del manufatto? Esiste un’autorizzazione/nullaosta del Demanio - chiede Neri - per la realizzazione di tale manufatto e un’autorizzazione ambientale da parte della Sovrintendenza?».
La Capitaneria ha già avviato una verifica. —
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