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Del Dotto: non sono gli eventi a fare crescere il turismo

Gabriele Buffoni
Del Dotto: non sono gli eventi a fare crescere il turismo

Il sindaco risponde al presidente del centro commerciale naturale di Lido lanciando una proposta: «Lavoriamo insieme sul binomio mare-monti»

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lido

«Ho letto con attenzione le preoccupazioni del Centro Commerciale Naturale di Lido di Camaiore: condivido la sensazione di una stagione al ribasso, ma puntare su eventi in più per attrarre gente a Lido per pochi giorni non è la soluzione adatta».

È ferreo nel mantenere saldamente sua posizione il sindaco di Camaiore Alessandro Del Dotto che prontamente replica al grido di allarme lanciato attraverso le pagine de Il Tirreno dal presidente del Ccn di Lido Carmelo Donzella che lamentava – oltre ad una stagione in grave crisi per i commercianti – anche la mancanza di iniziative di grosso calibro sul litorale camaiorese.

«Come ho già avuto occasione di esporre, l’offerta turistica toscana deve essere aggiornata – prosegue Del Dotto – e in questa chiave, un ruolo strategico spetta agli operatori turistici che, nel nostro caso, sono balneari e albergatori ai quali il commercio è elemento di sostegno. È definitivamente tramontata l’epoca del turista che si accontenta di una camera d’albergo e di un ombrellone e la questione è strutturale, non legata a eventi o piccole iniziative. Ad oggi – spiega il sindaco – la meta si sceglie partendo dalla attrazione principale, poi si cerca la struttura alberghiera, quindi si cercano i servizi. È fuorviante e riduttivo pensare – conclude perentorio – che siano gli eventi ad attrarre: questo ragionamento può valere per la rete commerciale, che si nutre di consumo istantaneo, ma non vale per le altre categorie». Che, secondo il primo cittadino, non possono passare in secondo piano per le esigenze dei commercianti.

«La vera sfida sarà organizzare eventi che siano un motivo in più per venire a Lido, ma questo non basterà: ecco il perché dei forti interventi sull’entroterra e gli investimenti su un centro storico che era abbandonato a se stesso – dichiara Del Dotto – bisogna lavorare sul binomio mare-monti e bisogna remare tutti insieme in quella direzione, con ogni energia possibile. A ciò va aggiunto – catechizza il primo cittadino – che deve finire la stagione in cui il turista è considerato qualcuno da spolpare».

Del Dotto rimane inflessibile anche sui grandi eventi che in futuro potranno albergare a Lido dove è attesa per il 2019 l’apertura del nuovo parco di Bussoladomani. «Fermo restando che possono determinare un miglioramento della situazione per brevi periodi – spiega – la politica degli eventi non basta a far sì che la Versilia si ritrovi al centro delle mete turistiche. In tutto questo, accogliere il turista significa dargli un ambiente decoroso: e se Sea Ambiente e Sea Risorse non hanno ancora capito come si gestiscono i rifiuti in una località turistica – ammette – è anche vero che non attraggono neppure i locali mai rinnovati da vent’anni, le coperture in plastica o i suk in passeggiata».

«È evidente poi – conclude Del Dotto – che serve un rinnovamento del tessuto lavorativo: conoscenza delle lingue e customer-care sono alla base dell’accoglienza. In questo senso, più che abbandonarsi all’auto-assoluzione, è necessario spronare investimenti, qualità e cambiamenti importanti nella gestione delle imprese. In tutto questo – ammette – il Comune si prende le sue responsabilità, compresa una gestione del verde mal studiata dai tecnici. Ed è pronto a fare la sua parte». —



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