Il Tirreno

Versilia

Bagno di folla per Salvini alla Versiliana E dopo il comizio cena nella villa di Bocelli

Luca Basile
Bagno di folla per Salvini alla Versiliana E dopo il comizio cena nella villa di Bocelli

La notte ha dormito al Principe di Piemonte a Viareggio, oggi a mezzogiorno l’incontro con i sostenitori al Principino

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MARINA

Ressa, tifo da stadio, applausi, striscioni di protesta e un fuori-programma gastronomico a casa Bocelli. Folla-record, ieri pomeriggio, per Matteo Salvini al Caffè della Versiliana. Oltre quattromila persone si sono infatti date appuntamento all’ombra oramai rarefatta della pineta per ascoltare il ministro dell’interno intervistato, sul palco, da Augusto Minzolini. «Il mio impegno è che Genova non diventi un’altra Viareggio sia come strage che come tempi della giustizia. Chi ha sbagliato deve finire in galera. Nessuna vendetta, ma giustizia e verità. Bisogna accelerare i tempi dei processi e controllare tutte le infrastrutture pubbliche» è l’incipit di Salvini mentre poco prima il senatore Massimo Mallegni aveva invitato il pubblico – assiepato sia nello spazio Caffè che nell’area che fa da cornice – a osservare un minuto di raccoglimento per le vittime del ponte Morandi.

Nel frattempo all’esterno del parco, sul viale a mare, una cinquantina di manifestanti grida la propria rabbia nei confronti del ministro: Comitato 9 Gennaio, Repubblica Viareggina, Officina Dada Boom, Cantiere Sociale da una parte dedicano il loro pensiero al dramma del capoluogo ligure dall’altra chiedono una “Pietrasanta desalvinizzata”: slogan scritto su uno striscione fatto rimuovere dalle forze dell’ordine che poi dicono no all’ingresso di alcuni manifestanti nel parco. Protesta, civile e decentrata, che sempre Salvini, sul palco, certifica come a firma di «una quindicina di compagni che mi danno del fascista. Contenti loro: fosse per me, a scuola, inserirei nei programmi di storia non solo le stragi nazi-fasciste, ma anche quelle fatte dai comunisti».

Ma la cappa di calore è insopportabile e mette a dura prova i presenti: c’è chi, vittima di malore, si fa accompagnare fuori dall’area del Caffè dove arriva, a discreta velocità, un’ambulanza. Un babbo prende il figlio, di pochi mesi di vita, in braccio e lo solleva verso Salvini, “Matteo anche lui tifa per te” grida. Scenari surreali che riportano indietro di qualche anno e a un altro Matteo che recitava da protagonista proprio in Versiliana. «Ecco, spero, di non montarmi la testa come Renzi. Oggi lui, in Versiliana, può giusto venire a fare jogging» rimarca il Ministro dell’Interno che poi lancia una missiva al curaro al Governatore della Toscana Enrico Rossi: «Dopo le elezioni vinte a Pisa e Siena la prossima sarà Firenze, poi la Regione Toscana e Rossi lo manderemo in vacanza sotto l’ombrellone qui in Versilia» è la chiosa di Salvini che a fine incontro, dopo essere stato non metaforicamente preso d’assalto da diverse centinaia di persone per selfie e strette di mano, viene avvicinato dal sindaco di Cascina Susanna Ceccardi che gli presenta Andrea Bocelli: scambio di battute e conseguente invito a cena con Salvini ospite di casa Bocelli a Vittoria Apuana, prima di pernottare al Principe di Piemonte a Viareggio. Preludio ad un altro appuntamento gastronomico fissato oggi all’ora di pranzo al Principino di Viareggio dove ad attenderlo ci saranno circa 650 commensali. —



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