Sicurezza
Piante a rischio crollo in pineta di Ponente al lavoro per verificarle e segnalarle
L’agronomo Francesco Lunardini effettuerà vere e proprie Tac sugli alberi. E saranno ripiantumati 250 esemplari
Il pioppo caduto sugli stand in pineta di Ponente il 21 luglio scorso «era una di quelle che era stata segnalata» nella relazione che l’agronomo Francesco Lunardini ha messo a punto per la Fondazione Cassa di risparmio di Lucca e passata al Comune di Viareggio. A confermarlo al Tirreno è lo stesso Lunardini, impegnato - in questi giorni - «nel terminare la mappa degli interventi, per ordine di priorità, nelle zone maggiormente frequentate da mettere in sicurezza».
Una passeggiata nel parco cittadino racconta la verità: ampie aree di verde circoscritte dal nastro bianco e rosso della polizia municipale. Anche lungo i vialetti interni, o ad un passo dalle giostre per i più piccoli: «Una quindicina di giorni fa hanno tolto un ramo pericolante - racconta chi gestisce una di queste giostre - ed hanno messo il nastro perché c’è un altro rampo che penzola. Poi, però, non abbiamo più visto nessuno».
Ieri, in pineta, era al lavoro la cooperativa “Cft” di Firenze che ha vinto l’appalto dedicato principalmente - come si legge nel capitolato - alle attività di «sfalcio delle banchine stradali, scarpate stradali, parcheggi, taglio erba marciapiedi, potatura siepi, piste ciclabili e spartitraffico compreso taglio erba, spollonatura piante di alto fusto compreso taglio erba, potatura e spollonatura alberelli presenti lungo le strade cittadine (piante di oleandro, arancio selvatico, magnolia, tamerici, ecc.), abbattimento esemplari arborei pericolanti su strada». In questi giorni mezzi e personale (tutti senza casco, ieri) sono impegnati nella rimozione di rami, fronde e tronchi caduti in pineta di Ponente, ma anche - visti i mezzi pesanti impiegati - anche nei rami pericolanti.
Una parte del finanziamento dei lavori effettuati dalla Fondazione cassa di risparmio di Lucca - 1,5 milioni nel 2013, Giunta Betti - è passato, per poco più di 100.000 euro, al Comune di Viareggio, destinato al completamento proprio degli interventi sul verde. Ma gli uffici comunali hanno poi deciso di ridestinare la cifra alla Fondazione e, dunque, Lunardini è di nuovo al lavoro. Sia per quanto riguarda gli abbattimenti, che per la ripiantumazione di circa 250 alberi.
«Mi è stato affidata una ricerca sulla salute delle piante indicate nella relazione», spiega Lunardini: «Ricerca che sarà effettuata con strumentazioni diverse, effettuando delle vere e proprie Tac agli alberi». In un parco pubblico con un numero totale di piante che può essete stimato - così la cifra indicata dall’agronomo - «in 91.000/96.000 esemplari».
Adesso che si dovrà procedere con abbattimenti e ripiantumazioni - assicura Lunardini - «tutte le piante nuove saranno collocate tra ottobre e marzo». E non come accaduto al termine dei lavori promossi dalla Fondazione, con il risultato che - piantati nei mesi sbagliati - gli alberelli non hanno “attaccato” e sono morti.
Per l’area più umida, quella tra via Zara e via marco Polo «saranno scelte specie che resistono alla sommersione. Per esempio, una specie di platano che resiste al cancro dei platani».
Poi, però, sarà necessario che il Comune di Viareggio organizzi un sistema di manutenzione costante ed efficiente del parco cittadino - frequentato da sportivi, famiglie, tanti bambini, cani e loro padroni, - che un morto schiacciato da un albero ha già visto nel 2012, con relativa condanna di due dirigenti comunali.
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